“La mozione di sfiducia da me presentata contro l’attuale presidente della regione Puglia meritava più attenzione rispetto a quella che il Consiglio Regionale ha voluto dare, ignorandola. Troppo attaccati alla poltrona più che agli interessi dei pugliesi, i consiglieri regionali hanno preferito ignorarla”.

È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero.
“Non si è compresa invece- prosegue Buccoliero – l’importanza e la portata dell’iniziativa, cioè quella di vincolare il governatore al suo mandato elettorale nel tentativo di trovare le soluzioni ai tanti fronti aperti nella regione (incapacità di gestione, malaffare e spreco nella sanità, occupazione in calo e, non solo quella giovanile, rilancio dell’economia, sostegno agli enti locali, leale collaborazione col Governo nazionale).
Invece, registriamo settimanalmente le incursioni di un governatore politico che, credendo di poter ottenere visibilità nazionale, offende e incrina i rapporti istituzionali con altre regioni, dimostrando come le parole pronunciate nel consiglio regionale solenne per la celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, non corrispondano al suo animo aggressivo e violento.
Rocco Scotellaro si agita nella tomba al pensiero che egli abbia potuto profanare la sua poesia “La mia Bella Patria” che recita : “Io sono un filo d’erba / un filo d’erba che trema / E la mia Patria è dove l’erba trema.” Per il governatore di Puglia, che vive il “dolore del potere”, non c’è similitudine che possa essere più lontana dal suo modo di essere.
Non amo un governatore che divide invece che unire, che scarica responsabilità politiche piuttosto che condividerle per migliorarsi, che fa dell’aggressività verbale un’arma più tagliente della falce che recide quei fili d’erba tremanti. La poesia piace a tutti, caro governatore; lasci perdere Formigoni e si rimbocchi le maniche della camicia perché, da quando ha indossato giacca e cravatta, avverte sempre meno dolore per il potere e sempre più piacere per l’ambizione personale finalizzata esclusivamente al ritorno personale con buona pace dei Pugliesi.
Dia uno schiaffo morale a Formigoni – conclude Buccoliero – e si sottoponga ad accertamenti di laboratorio per dimostrargli che Ella non fa uso di sostanze stupefacenti, ma è solo un filo “d’erba” che trema”.