A Nardò continuano le manovre nella mai stabile campagna elettorale per le amministrative.

Proprio ieri sera a Maglie, scortato da uno stormo di auto blu, ha fatto la sua comparsa il ministro Raffaele Fitto, accompagnato per l’occasione dall’europarlamentare PDL Raffaele Baldassarre.

A catalizzare l’attenzione dei due massimi esponenti politici è proprio il neretino Mino Frasca, che sta apportando sconvolgimenti d’ogni sorta nella campagna elettorale neretina.

In un incontro riservatissimo,  Fitto e Baldassarre hanno ragguagliato l’indomito Frasca circa il possibile nome del candidato sindaco di “La Puglia Prima di Tutto”.  Non sono trapelate informazioni circa l’accordo preso. I tre protagonisti sono per adesso abbottonati  e si riservano gelosamente il nome.

C’è da dire che i presupposti per tale incontro siano nati tutti dalla linea separatista che Frasca stava seguendo negli ultimi tempi.

Dopo aver bruciato il nome del primo candidato sindaco, Mirella Bianco, la PPDT si era allontanata da una possibile coalizione con il PDL. In seguito  Frasca ha puntato tutto su di un nuovo nome, quello dell’avvocato Maurizio Sanasi. Salvo poi ritirare la candidatura, lasciando del tutto il centro destra, creando un nuovo asse di alleanze con Salvatore De Vitis e provocando le ire di molte frange del PD che mal sopportano simili vicinanze.

La mossa strategica, assolutamente magistrale, ha risvegliato l’attenzione del PDL cittadino, nonchè quella di Fitto e Baldassarre.

L’imprevedibilità di Frasca fa schizzare l’ago della bilancia da questa a quella coalizione, ed i due pezzi da novanta della destra nazionale stanno tentando di mettere ordine, di gestire e contenere lo tsunami.

Avranno riportato definitivamente Frasca fra le loro schiere? La situazione appare ancora tutta in divenire.

E’ possibile che il nome di un nuovo candidato sindaco si sviluppi nella conferenza stampa prevista per oggi.

Matteo Vallone

 

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