L’emergenza Rom a Lecce si acutizza e coinvolge l’intera provincia. E’ stato il sindaco di Lecce Perrone, infatti, a chiedere la partecipazione dei sindaci dell’Area Vasta in un incontro convocato dal presidente della Provincia Antonio Gabellone.

Al centro della discussione, il problema del campo sosta in  zona Panareo divenuto un’emergenza in seguito alle segnalazioni dei Vigili del Fuoco e della Asl che stabilivano la mancata messa in sicurezza del campo sia per impiantistica che per norme igieniche.

L’amministrazione leccese si era detta disposta ad un aiuto economico per nucleo familiare, la stessa somma destinata a qualsiasi cittadino in difficoltà e sul quale intervengono i servizi sociali, ha sottolineato il sindaco Perrone, ma la comunità Rom non ha accettato l’aiuto considerandolo un inutile tentativo di tamponare il decennale problema e le numerose richieste di alloggi stabili da parte della comunità stessa.

Il campo è attualmente occupato da 19 nuclei familiari in attesa di una collocazione. L’emergenza sicurezza impone una soluzione nel breve periodo e di questo ha premura il sindaco di Lecce che, in qualità di rappresentante istituzionale, ha la responsabilità giuridica dei 22 minori che risiedono nel campo. In seguito al tavolo tecnico svoltosi precedentemente in Prefettura e al quale ha partecipato anche la Regione Puglia, si intravedeva la soluzione attraverso due ipotesi: il reperimento di finanziamenti legati alla misura 2.6 del Pon Sicurezza  o del 3.4.1 destinati  all’Inclusione Sociale per il quale la Regione destina 700mila euro ad Ambito territoriale. Per il sindaco Perrone tali finanziamenti potrebbero essere utilizzati per la posa in opera di alloggi prefabbricati in attesa delle sistemazioni definitive legate anche all’assegnazione di alloggi comunali attraverso pubbliche graduatorie. A quel tavolo, inoltre, presero parte i sindaci afferenti all’Area Vasta che si dissero disposti ad appoggiare il programma di inserimento previsto per la comunità Rom. “Fin’ora nessuna proposta concreta, tranne il contributo offerto dall’amministrazione comunale di Lecce” ha commentato il sindaco Perrone che non è più disposto a farsi carico in toto del problema ricadente nell’intero territorio.

Il bando regionale previsto per l’Inclusione Sociale, ha spiegato Perrone, è pronto e si potrebbe usufruire dei 700mila euro da subito, tuttavia lo stesso non chiarisce se i finanziamenti possono essere utilizzati per l’emergenza in atto. Il sindaco di Trepuzzi, Cosimo Valzano, il quale ha già vissuto nella propria comunità il percorso di inserimento di un gruppo Rom, ha dato completa disponibilità per un aiuto in termini monetari o abitativi, sottolineando comunque la necessità di una soluzione definitiva a fronte del programma-tampone e discutendo con il collega Perrone sulle possibili strategie da intraprendere.

Dal momento che, come sostiene il sindaco di Lecce, la Regione non è stata chiara sulla sovrapponibilità del bando 3.4.1 alle urgenze che si sono prospettate, lo stesso sindaco Valzano ha proposto che i 27 comuni afferenti all’Area Vasta, con il sostegno della Prefettura e della Provincia, chiedano urgente procedura in deroga alla Regione per l’utilizzazione dei finanziamenti. Non è stata accolta invece la proposta del sindaco di Squinzano  Giovanni Marra che ha proposto l’impiego di una parte dei finanziamenti derivanti dal Piano di Zona. Anche in questo caso si tratta di procedure lunghe che richiedono il passaggio in Conferenza dei Servizi.
Nessun’altra proposta o propositi di aiuto è giunta dai sindaci presenti ma si sono resi disponibili per porre la questione in ambito regionale. “Alla luce di quanto emerso da questa riunione, ha dichiarato infine Perrone, i presenti congiuntamente con il presidente Gabellone chiedono un incontro urgente con l’assessore regionale per i Servizi Sociali Elena Gentile”. Il destino del campo Rom e dei suoi occupanti è rimandato alla prossima seduta.

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