<La questione della cartellonistica pubblicitaria a Lecce, a quanto pare, rimane un nodo irrisolto per l’attuale amministrazione comunale> afferma Diego Dantes, dei giovani democratici di Lecce <e dimostra lo stato confusionale della giunta in ordine alle politiche pubbliche destinate alle marine leccesi>.

Nel più completo silenzio ed all’inizio della stagione primaverile è in corso, a San Cataldo, l’installazione di tre strutture. con dimensioni 6×3, metalliche zincate, quindi con tutta probabilità destinate a rimanere per diverso tempo.  Due  di questi pannelli sono posti praticamente sul marciapiede che precede la spiaggia in modo parallelo al mare. Che siano strutture pensate come spazio pubblicitario?

<Non crediamo siano strutture temporanee a segnalare i lavori in corso nella zona, per questo genere di cose, di solito, vengono utilizzati pannelli in plastica. Ora, ancor prima di verificare se le autorizzazioni siano in ordine, ci chiediamo : A) se siano opportune? B) se siano eleganti, installate lato mare sulla passeggiata di San Cataldo?>  domanda Diego Dantes, per poi continuare: <ed in presenza di forte vento di brezza che da mare spira verso terra, quale sarebbe il pericolo di queste “vele metalliche”?>

I giovani democratici di Lecce, infine, pur apprezzando i lavori di riqualificazione a San Cataldo segnalano i disservizi,  le disfunzioni ed il degrado che regnano nelle altre marine leccesi, ricordate a giorni alterni solo nei mesi estivi.
<Gli agglomerati di Torre Rinalda, Villaggio Adriatico, Villaggio Wojtyla, Frigole, Borgo Piave, Montegrappa Case di Simini, Spiaggia Bella e Zona Gelsi sembrano quasi quei villaggi stile Western dei fumetti americani, dimenticate da un’amministrazione che, a parte alcuni  interventi isolati, non ha previsto alcun piano di riqualificazione generale,.>

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