È stato firmato nei giorni scorsi il disciplinare che regola i rapporti tra Comune e Regione per l’attuazione degli interventi che daranno un nuovo volto al centro cittadino.
Gli interventi finanziati comprendono il recupero del primo piano di palazzo D’Elia, ivi compresi il consolidamento della fondazione

e della copertura ed il restauro della facciata, e la basolatura, con relativa posa dei sottoservizi, di piazza Garibaldi. Il valore complessivo dell’intervento è di 1milione e 250mila euro, dei quali un milione messo a disposizione della Regione e 250mila cofinanziati dal Comune.
Il Comune di Casarano è stato uno dei quattordici comuni dell’intero territorio regionale ad essere ammesso senza riserve, sugli oltre quaranta che hanno presentato richiesta.
Palazzo D’Elia sarà consolidato e dotato di impianti a norma, da quello elettrico a quello termico e antincendio. Si procederà, inoltre, con la rimozione delle barriere architettoniche e la sostituzione degli infissi.
Il progetto relativo a piazza Garibaldi prevede, come già detto, la posa del basolato e dei sottoservizi, primo passo verso la successiva fase di limitazione del traffico nel centro storico.
I lavori partiranno entro il prossimo inverno, per poi concludersi entro un anno.
«Mi piace ricordare – spiega il sindaco Ivan De Masi – come siano stati gli stessi cittadini, nel corso di un apposito incontro, a segnalare la necessità del recupero di piazza Garibaldi e soprattutto di palazzo D’Elia, un vero e proprio gioiello architettonico, che diventerà un contenitore culturale. La sistemazione della piazza, poi, consentirà di connettere palazzo D’Elia alla parte del centro antico già oggetto di recupero, come piazza San Giovanni, Borgo Terra e palazzo De Lorenzi. Questi ultimi sono stati rimessi a nuovo grazie agli interventi privati, proprio all’insegna di quella ormai necessaria sinergia tra pubblico e privato. Mi piace ricordare, infine, come la rimozione delle barriere architettoniche renderà il palazzo accessibile ai portatori di disabilità fisiche con problemi di deambulazione. Non si tratta, in questo caso, di un semplice intervento atto a rispettare quanto stabilito dalle norme in materia, ma di una vera e propria operazione culturale, poiché la rimozione delle barriere, tanto fisiche quanto mentali, è propedeutica all’esercizio effettivo del diritto di cittadinanza da parte di ogni singolo cittadino».
Il recupero di palazzo D’Elia, stupendo immobile di origine cinquecentesca, sarà il primo degli interventi volti al recupero del patrimonio storico-culturale della città di Casarano, in una prospettiva non fine a se stessa, ma tesa a fare dei beni artistici e culturali un volano di sviluppo.

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