Avreste mai immaginato di assaporare un meraviglioso, fragrante dolce a base di olive Celline di Nardò? Gelati succulenti, cremose mousse e bavaresi, croccanti cioccolatini realizzati con le olive nere del Salento?  L’inedita attitudine pasticcera di questa cultivar autoctona

(scoperta anche grazie al contributo dell’Associazione pasticcieri salentini), assieme ad altre sue prodigiose virtù, saranno svelate nell’ambito della kermesse salentina dedicata all’olivicoltura dal titolo “Extravergine@ugento.it”, in programma da venerdì 25 a domenica 27 marzo ad Ugento.
L’avvio della manifestazione, dunque, è tutta dedicata alla Cellina di Nardò e allo sviluppo del territorio, il 25 marzo, a partire dalle 9.30, nel Museo di Archeologia di Via Zecca, per un evento che vede insieme Unaprol, Coldiretti, Coopolio Salento. L’occasione propizia per lanciare un brevetto straordinario che vedrà per la prima volta la “nera naturale”  (come viene chiamata la Cellina di Nardò) protagonista assoluta in pasticceria, grazie alla creatività dello chef salentino Andrea Serravezza e del maitre Massimo Gaetani. Verrà inoltre illustrato il progetto di tracciabilità delle olive da tavola di Unaprol, che consente alla Cellina di Nardò di essere una delle quattro olive da tavola in tutta Italia con tracciabilità di filiera, e che rientrano in una serie di iniziative volte a migliorarne ulteriormente la qualità.

La giornata si aprirà alle 9.00 con i saluti del sindaco di Ugento, Eugenio Ozza, del presidente della Camera di Commercio, Alfredo Prete, del presidente di Confartigianato, Corrado Brigante, del presidente di Coopolio Salento, Angelo Martino e del presidente di Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni.
Alle 10, il presidente di Coldiretti Lecce, Pantaleo Piccinno parlerà di “Olivicoltura salentina: flessibilità e mercato”. Seguirà l’intervento di Ranieri Filo Della Torre, direttore Unaprol, Consorzio olivicolo italiano, su “Il mercato delle olive da tavola: scenari e opportunità”, Antonio Torretti, responsabile area marketing della cooperativa Nuova Generazione, con una relazione su “Cellina di Nardò: esperienze di tracciabilità della nera naturale”. Dulcis in fundo, è il caso di dirlo, Gianluca Nardone, direttore del Distretto agroalimentare regionale che nell’ambito della relazione “Innovazione dei processi e nuovi prodotti: la Cellina di Nardò in usi non convenzionali”, darà il là allo chef Andrea Serravezza, a Massimo Gaetani ed alla loro invenzione fresca di brevetto: l’utilizzo delle Celline di Nardò per la preparazione di dolci.
Dalle 11, gli interventi di Franco Pacella, assessore all’Agricoltura della Provincia, Dario Stefano, assessore alla Risorse agroalimentari della Regione, Colomba Mongiello, della Commissione agricoltura del Senato e dell’europarlamentare Raffaele Baldassarre. Le conclusioni sono affidate a Massimo Gargano, presidente Unaprol.
Alle 12.30, spazio alle degustazioni di prodotti a base di Cellina di Nardò: dal gelato all’oliva, alle mousse, alle bavaresi, al “mon chèri” col cuore di oliva anziché di ciliegia, ad altre prelibatezze dal gusto inedito.
Alle 14, infine, il Forum sull’utilizzo dell’oliva Cellina di Nardò in pasticceria, a cura dell’Associazione pasticcieri salentini, con lo chef Andrea Serravezza e il maitre Massimo Gaetani: un workshop dedicato in particolare ai pasticceri ed ai giornalisti che vorranno seguire la realizzazione dei dolci nei passaggi cruciali.
Insomma, una giornata tutta dedicata alle potenzialità del settore olivicolo, da sempre considerato “l’oro del Salento”.

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