Questo il primo intervento da parte di una amministrazione in bicicletta.
La FIAB leccese, consapevole della sensibilità dell’Amministrazione Comunale ai temi della mobilità dolce, chiede una misura immediata e a costo zero per permettere la percorribilità in bicicletta delle corsie preferenziali.

Basta una ordinanza del Comune (Varese, Bologna, Rimini, Verona, Padova e tanti altri se ne possono citare). Basta adottare idonei provvedimenti viabilistici e, senza gravare sul bilancio del Comune, si incentiva l’uso della bicicletta su percorsi cittadini già esistenti. Questo sarebbe l’inizio di una vera rivoluzione ciclistica in città. La ciclabilità cittadina è un risultato che si ottiene con un cambiamento culturale che trasformi l’utente debole della strada in elemento centrale e fondamentale per ogni politica della mobilità in ambito urbano. A cominciare dalla riduzione dei divieti per i ciclisti. Sul fronte della sicurezza, sempre caro alla Fiab, la parola d’ordine è contaminazione: “è statisticamente provato che il rischio stradale per i ciclisti si riduce con l’aumentare del numero di biciclette in circolazione” afferma Michele Mutterle, segretario organizzativo della Fiab. Lo ribadiscono gli oltre 120 ciclosoci della Fiab di Lecce, coraggiosi ciclisti urbani. E che, interrogati sull’argomento con un questionario ad hoc, si sono dimostrati estremamente favorevoli all’uso promiscuo delle corsie preferenziali. Anzi, si chiedono come mai non sia stato ancora reso possibile, visto che è più immediatamente ed economicamente fattibile della realizzazione ex novo di una pista ciclabile. Il questionario si tradurrà in un appello in strada e via internet (mail to: cicloamici.lecce@gmail.com fb: http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=153474100704, blog, ecc. ) per coinvolgere e sensibilizzare tutta la cittadinanza.