All’informativa che ha reso il presidente Nichi Vendola al Consiglio regionale,  in merito agli ultimi sviluppi di una delle inchieste che hanno investito la sanità pugliese, hanno fatto seguito gli interventi dei capigruppo del Pdl Rocco Palese, della PPdT Francesco Damone, di Sel Michele Losappio e dell’assessore regionale all’ambiente Lorenzo Nicastro (IdV).

Rocco Palese (capogruppo del Pdl): “penso che sia stata una doverosa necessità avere questa informativa per due motivi: uno perché l’autorità politica deve discutere su alcuni problemi, e poi perché non è consentito che si parli in tutti luoghi e non in quelli opportuni.
Voglio puntualizzare due aspetti, quello che riguarda lo Statuto e cioè che il punto in cui si fa riferimento al presidente della Regione e alle sue responsabilità di gestione. Le nostre sono come sempre valutazioni politiche e voglio precisare che a noi non appartengono le barbarie.
Gli aspetti che a noi riguardano sono due: uno riguarda la gestione della sanità da cui deriva il diritto alla salute ed alla cura, il cui responsabile è il presidente della Regione. L’altro aspetto che emerge è l’equilibrio e i rapporti tra i poteri dello Stato e quindi tra la politica e la magistratura. Siamo convinti dell’indipendenza vera, autonoma e imparziale della magistratura.
In questi ultimi sei anni abbiamo segnalato di tutto e in tutte le salse sulla situazione sanitaria ed abbiamo denunciato senza mai stancarci che non era compito della Giunta ripartire gli incarichi all’interno delle direzioni sanitarie e che i direttori generali devono essere nominati al di fuori delle segnalazioni politiche.
Sul conflitto di interessi noi già nell’ottobre del 2007 abbiamo messo in discussione non la persona Tedesco ma la storia di Tedesco, per arrivare poi a febbraio del 2009 e vedere la sostituzione di Tedesco come assessore.
Noi denunciammo da sempre lo splafonamento della spesa farmaceutica, l’acquisto di beni e servizi ingiustificati da parte dei direttori generali. È lei presidente Vendola, il responsabile di tutto questo sistema corrotto. Lei stesso ci dà atto che è vero quello che noi denunciamo, quando ci dice che le direzioni delle Asl sono delle slot machine. Proprio per questo adesso non può minimizzare tutto quello che è successo. In sei anni quale cambiamento è stato portato? La mia è una riflessione di natura politica. C’è stata invece un’anarchia dove tutti sono sicuri di essere impuniti. Se il quadro andrà a favore della gente noi daremo come sempre un contributo.
Bisogna evitare – riferendosi all’ assessore – che si stanno cercando di alterare i conti economici del consuntivo 2010 delle Asl.
Sono d’accordo con qualche esponente della sinistra quando dice che è ora di dare un segno culturale di una nuova pagina.
La percezione è quella che nella sanità c’è la mancanza dello Stato. Siamo dunque sulla strada dell’individuazione delle responsabilità politiche. Tenga presente però che Statuto e Costituzione danno la responsabilità in capo a lei presidente Vendola”.

Francesco Damone (capogruppo della PPdT): “finalmente anche Vendola ha provato una sofferenza giudiziaria. Il presidente della Giunta dovrebbe costituirsi parte civile in questo processo in corso. È giunto il momento di togliere il velo dell’ipocrisia. Noi che siamo stati processati in tante occasioni ed in tante piazze ci avvaliamo del diritto di parlare liberamente e denunciare i fatti. Vendola ha fatto finta di non rendersi conto che il sistema sanitario versava in una situazione disastrosa. Sono convinto che se ci fosse stato un altro presidente al posto di Vendola sarebbe stato sentenziato diversamente. Noi continueremo a lottare perché la politica abbia una funzione precisa e cioè quella di dare risposte reali alla gente”.

Michelo Losappio (capogruppo di Sel): “mi rivolgo al presidente Palese e gli chiedo se per caso è solo lui o la sua coalizione politica ad essere per il garantismo. E mi chiedo se all’assessore alla sanità della sua Giunta, Mazzaracchio, le cose che pensava gliele diceva.
Il lottizzatore Vendola è quello che con questa maggioranza di centro-sinistra ha ridotto le Asl. Nessun comportamento della Giunta in carica oggi è indagato ed il presidente addirittura è stato archiviato. Solo un senatore della Repubblica è indagato. Quindi mi chiedo perché oggi con estrema urgenza dobbiamo discutere di una vicenda che non ci chiama in causa. Ma si dice però che noi abbiamo l’urgenza di discutere del futuro della sanità. Noi abbiamo discusso di sanità infinite volte in quest’Aula e allora dov’è l’urgenza e che cosa c’è da aggiungere. L’urgenza di questo dibattito si è tramutata invece nella sede opportuna per attaccare una parte della magistratura che ha deciso poi di fare politica. Un aspetto importante da sottolineare è che la Puglia dal 2005 non è più una Monarchia ma una Repubblica”.

Lorenzo Nicastro (assessore e consigliere regionale dell’IdV): “io trovo che l’intervento di Palese è debole quando si affrontano aspetti di dettaglio tecnico anche perché bisogna essere all’altezza. Dal presidente Palese ho sentito cose fantascientifiche e di poca memoria. Sono barbare le fonie che riportano verità sgradite. La vicenda degli ultimi giorni è stata accostata a vicende in via di definizione e per le quali in fase cautelare sono state riconfermate dal Tribunale della Libertà e dalla Corte di Cassazione. Voglio precisare che queste vicende che ormai in Puglia si definiscono della sanità partono dalla metà degli anni 80’. Ma voi – rivolgendosi al centro-destra – dove eravate negli anni 80’, 90’ e inizi del 2000? Se la vostra è un’operazione di rovesciamento della storia, non vi riesce. Allora, proviamo a percorrerla insieme questa strada che ci porta alla serenità sociale”.