“La decisione di Tremonti di congelare altri 27 milioni del Fondo Unico dello Spettacolo e ancora altri 50 milioni del ministero dei Beni Culturali, e’ il definitivo decreto di morte per il teatro, la musica, la lirica e la danza italiani.

Una morte che pone la parola fine alla storia di un Paese che sulla cultura ha costruito il senso profondo della sua identita’ nazionale. Un vulnus terribile, barbarico, proprio nel cuore delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unita’ d’Italia”. Lo afferma Nichi Vendola, presidente nazionale di Sinistra Ecologia Liberta’. “Parliamo della morte di realta’ come la Scala, Santa Cecilia, il Maggio Musicale, il San Carlo, i grandi teatri di prosa, i teatri del Sud gia’ pesantemente marginalizzati dai fondi ministeriali. Il Fus scende quest’anno a 230 milioni, esattamente la meta’ del fondo 2009. Ovvero si chiude. In Italia i soldi ormai (e quanti!) vanno solo al mondo delle veline e dell’intrattenimento di infima qualita’ (vedasi il quadro della programmazione Rai), ma la cultura viene sterminata. Siamo inorriditi da tanta barbarie – conclude Vendola – chiediamo un sussulto di massa, delle forze sociali, di tutte le istituzioni, del mondo democratico. per salvare la nostra dignita’ collettiva prima ancora che la cultura”.

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