Foto Andrea Stella“Il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano si è accorto di essere stato ingannato e con correttezza si è dimesso: lodo la sua onestà intellettuale”. Lo ha detto il governatore della Puglia, Nichi Vendola, lasciando la riunione della Conferenza unificata convocata a Palazzo Chigi sull’emergenza immigrazione.

Le dimissioni di Mantovano, ha spiegato Vendola, ”dimostrano che le mie critiche espresse su Manduria non erano pretestuose: stiamo subendo l’imposizione leghista, un modello ipotecato dal pregiudizio ideologico della Lega’”

”Mantovano, forse in un sussulto di dignita’, si e’ dimesso perche’ ha capito che il ‘piano’ del governo Berlusconi e’ quello di spostare gli immigrati da Lampedusa alla tendopoli di Manduria”. Lo afferma in una dichiarazione Livia Turco responsabile immigrazione del Pd. ”Appena si esce dalla propaganda di regime – aggiunge Turco – ecco la realta’: finzioni, liti, divisioni e l’assenza di qualsiasi idea su come gestire la situazione. I problemi dell’immigrazione non si risolvono acquistando ville”.

”La situazione che si sta registrando in Puglia e al Sud si sta rivelando molto critica e credo sia necessario un chiarimento nel governo sulla gestione emergenza immigrati”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno a Praga parlando con i giornalisti in merito alle dimissione del sottosegretario, Alfredo Mantovano a cui il sindaco della Capitale ha espresso ”solidarieta”’

”Il Presidente del Consiglio e’ ormai schiavo della Lega e di Bossi. E’ giunto il momento che i parlamentari del PdL difendano gli interessi del Sud e della Puglia, alzino la schiena e non accettino piu’ il Dictat leghista di cui Berlusconi e’ ormai schiavo”. Lo afferma il segretario del Pd in Puglia, Sergio Blasi, dopo aver appreso la notizia delle dimissioni del sottosegretario all’Interno. ”Ho provato a chiamare il sen. Mantovano – rende anche noto Blasi – per esprimergli la mia solidarieta’ e invitarlo ad abbandonare Berlusconi al proprio destino”.

“Spero che siano dimissioni simboliche, che siano dimissioni di denuncia. Mantovano e’ la persona piu’ adatta a valutare l’eccessivo numero di immigrati”. Lo dice il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, parlando con i cronisti alla Camera a proposito delle dimissioni del sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano. “Se lui dice cosi’, e cioe’ che il numero di immigrati trasferiti a Manduria e’ eccessivo -sottolinea La Russa- io sono propenso ad ascoltarlo”.

”Finalmente un atto di dignità e di affetto per la propria terra”. Lo afferma il sindaco di Bari, Michele Emiliano (Pd), dopo aver appreso la notizia delle dimissioni del sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano. ”E’ intollerabile che dopo la sceneggiata di Berlusconi a Lampedusa, che riecheggia analoghe performance nella città di Napoli ancora piena di immondizia, i problemi dell’isola – afferma Emiliano – vengano risolti trasferendo a Manduria i profughi in fuga dal Nord Africa a causa della guerra libica”. ”Occorre dichiarare lo stato di emergenza nazionale e coinvolgere – conclude Emiliano – tutte le regioni in modo effettivo ed equanime nella risoluzione di un problema del Paese e non solo di Lampedusa e del Sud Italia”.

“Un gesto coerente quello di Mantovano che rende onore all’uomo e al politico che difende gli interessi del suo territorio”. Lo ha detto il Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, commentando la notizia delle dimissioni del Sottosegretario Alfredo Mantovano. “Di fronte all’ennesimo raggiro del Governo nazionale, perpetrato ai danni del Mezzogiorno e della Puglia in particolare – ha sottolineato Salvatore Negro – quello di Mantovano e’ un gesto di grande dignita’, coerenza e correttezza. Un gesto che mette bene in evidenza l’abisso culturale che c’e’ tra gli esponenti della Lega e lo stesso Mantovano in tema di accoglienza, fratellanza e solidarieta’ cristiana”. “Cosi’ – ha concluso Salvatore Negro – mentre il presidente Berlusconi continua a fare lo showman giocando a carte e acquistando casa a Lampedusa, l’emergenza immigrazione si aggrava e viene in evidenza tutta l’inadeguatezza di questo Governo a gestirla”

“Proprio questo pomeriggio in Aula, alla Camera, ho avuto un colloquio con il sottosegretario Mantovano sul tema Manduria. Apprendo ora delle sue dimissioni, dopo le assicurazioni che aveva dato in sede locale. Le distinzioni politiche tra l’onorevole Mantovano e il sottoscritto sono chiare a tutti, ma debbo dargli atto che e’ una persona seria in un Governo che dice troppe doppie verita’. Di questi tempi, non e’ poco”. Lo dichiara Pier Ferdinando Casini in una nota.

 

Il consigliere regionale del PdL Saverio Congedo ha rilasciato la seguente dichiarazione:Sono totalmente solidale con Alfredo Mantovano che con il consueto coraggio, onestà intellettuale e senso delle istituzioni ha portato alle estreme conseguenze il suo dissenso da una gestione dell’emergenza immigrazione fortemente scaricata sul territorio pugliese.Esprimo l’auspicio che questo gesto da parte di uno dei più efficienti e cristallini dei nostri uomini di Governo determini doverosi ripensamenti sull’intollerabile disparità dei costi caricati nelle diverse regioni italiane per fronteggiare l’emergenza. La Puglia che non può diventare ricovero di tutti i clandestini, perché di clandestini di si tratta, provenienti dal Nord Africa.

”Anche il sottosegretario all’Interno Mantovano e’ stato pugnalato alle spalle da Berlusconi! Le sue dimissioni sono la prova della scelleratezza delle scelte di questo governo rispetto alle politiche sulla Sicurezza”. Ad affermarlo e’ Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – Sindacato indipendente di Polizia, che suggerisce poi al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, di seguire l’esempio di Mantovano. “La gestione a tratti grottesca dell’emergenza immigrazione, con il quotidiano tradimento degli impegni assunti il giorno prima, e un premier tanto fuori dalla realta’ che pensa di risolvere il dramma di Lampedusa acquistando una villetta, ha convinto una persona seria come Mantovano a farsi da parte”, prosegue Maccari. “E’ ancora una volta evidente che il sottosegretario e soprattutto il ministro dell’Interno Maroni, che si vedono continuamente sconfessati da Berlusconi, non hanno alcun peso nelle scelte del Governo. Per questo ci aspettiamo, e lo chiediamo da tempo, che anche Maroni abbia il coraggio di dimettersi, smettendo di essere complice dei disastri che questo Governo sta causando al Comparto sicurezza e a tutti i cittadini italiani”, conclude Maccari.

”Spero vivamente che Mantovano torni sui suoi passi e ci ripensi: da sempre, ma oggi come non mai, non possiamo permetterci di fare a meno della sua straordinaria esperienza e attivita’ in tema di immigrazione e flussi migratori”. Lo dichiara in una nota l’On. Souad Sbai, Deputata Pdl che annuncia di aver dato avvio a una raccolta di firma per chiedere alla presidenza del consiglio di respingere le dimissioni di Mantovano. ”Comprendo perfettamente – prosegue Sbai – la sua amarezza in relazione alla situazione della Puglia con i flussi migratori eccezionali di oggi e so bene quanto questa regione abbia gia’ ampiamente pagato dazio, quando dall’Albania e dall’Ex Jugoslavia arrivavano decine di migliaia di persone ed e’ stata totalmente abbandonata al suo destino. Queste dimissioni, di cui spero di vedere a breve il ritiro, sono pero’ il segno evidente di un malessere che il popolo pugliese avverte in relazione alle vicende migratorie del nord africa e di cui Mantovano si e’ fatto politicamente latore. Faccio quindi appello alla sua intelligenza e al suo senso dello Stato – conclude Sbai – affinche’ ripensi alle dimissioni da Sottosegretario e torni di nuovo, ma con presupposti diversi che gli devono assolutamente essere riconosciuti, al suo ruolo fondamentale nella comprensione e gestione delle politiche migratorie in Italia”.

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