Si inaugura domenica 20 marzo, nelle sale della Galleria Il Grifone, alle ore 19, la personale di pittura “Human Failures Sale (Vendesi fallimenti umani)” di Orodè Deoro.
Col patrocinio del Comune di Lecce.

Scrive dell’artista e della sua arte Mariangela Iacobellis:
“Disin-formativo sarebbe il termine più esatto per definire il processo di crescita e maturazione artistica di Orodè, totalmente improntato sulla cosciente e convinta destituzione di ogni tecnicistico dettame accademico e contagio stilisticamente attualizzante, in cui la dimensione esperienziale, cerebrale o sensibile, formale o spirituale, ha reso possibile l’auto edificazione dell’io creatore.

Fondamentale è stata solo l’esperienza diretta, del sé con la geodetica delle forme reali, e dell’io con quella intattile intrinseca nelle stesse, questo imbattersi impavido esploratore nell’anatomia d’ogni nucleo invisibile, nella genetica della rivelazione.
Difatti è la rivelazione del sé, il senso primigenio dell’io arcano che lui estrae a colpi di frusta articolare durante ogni sua creazione dal vivo. Carezzando o funestando il dinamismo del suo corpo, in ogni performance, pare come la verità sospinta dal succhio vorace dell’inconscio, su per tutt’un tronco, in un processo di capillarità energetica, trasalisse come linfa poi sbattuta furente s’un lembo di tersa carta, smaniosa vittima di svelamento.
Questo è quanto di mitologico si anima ad ogni sua creazione.

L’ultima produzione di Orodè, datata 2011, si pregna d’un linguaggio ed una semantica nuova. Di memoria legata ancora a quella appena precedente, nelle linee e nei pieni imprescindibilmente distintivi della sua indole compositiva, muta nell’estetica conseguentemente alla sintassi. Le più ataviche forme pastellate di vivido ricordo espressionista, il cromatismo ardente, il disegno ormai sepolto, e la costruzione lineare furiosamente gestuale, brutali dominatori dell’integrità tutta dello spazio offertogli, ora si concedono anche a colpi rarefatti, tratteggiati di lievità riflessiva, concentrati, di flebile violenza, nelle sembianze di corpi, di materie ch’hanno la consistenza eterea del respiro durante il sogno e il potere del ricordo che ne segue.
In questi ultimi frutti trabocca come fiotto al costato il colore che la drammaticità nell’atto del loro parto procura.

Quel fallace e fallimentare sentimento cui un’anima tale, ancestralmente tendente all’espressionistica estrinsecazione del sé, riversa nelle sue visioni di ricerca all’interno dell’essenze del tutto, e al quale appunto, come proprio il titolo di un’opera e della mostra stessa suggeriscono, si presenta come implacabile e necessario epilogo di un’indagine che non può che finire in dramma, se partito dal più basso e poetico dei drammi: l’uomo.”

Oltre alle opere pittoriche esposte, la mostra si compone di tre jam interdisciplinari, espressione artistica a cui il pittore e performer pugliese si dedica con successo in questi ultimi anni.
Di seguito il programma:
Domenica 20 marzo, durante il vernissage, ore 20, “Bomba” con l’attore Simone Franco, le musiche dal vivo di Gianluca Milanese e performance pittorica di Orodè.
Domenica 27 marzo, ore 20, “Astinenza & Redenzione” con il performer Massimiliano Manieri, le musiche dal vivo del violinista Francesco Del Prete e performance pittorica di Orodè.
Venerdi 1 aprile, ore 20, “Beatrix” con il poeta Simone Giorgino e performance pittorica di Orodè.

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