“Trasparenza, informazioni, notizie certe: i cittadini di Manduria ed Oria hanno bisogno di chiarezza e di rassicurazioni da parte delle Istituzioni”. Il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, solleva un problema che davanti all’emergenza profughi “non va trascurato”.

“Insisto sulla necessità di fare chiarezza e di informare puntualmente, perché le popolazioni più direttamente interessate da questa fase convulsa della vicenda hanno diritto di sapere”.
“Ciò che accade nella tendopoli e intorno – afferma Introna – al di là della pur giusta insistenza sulla tradizione di accoglienza della comunità pugliese, rappresenta comunque una violenta intrusione nella vita ordinata di questi centri, nelle attività economiche che vi si svolgono e, non va dimenticato, nelle prospettive turistiche alle quali affidano gran parte del loro futuro”. Lo Stato e le Istituzioni devono farsi carico della ricadute sul territorio, prevedendo risorse da affidare agli enti locali per fare fronte alle esigenze che si manifesteranno.
“Il cittadino si sente aggredito, si sente occupato – fa notare il presidente del Consiglio regionale pugliese – e ritengo che le Istituzioni debbano fugare il dubbio, con un’azione chiarificatrice serena e sincera, che queste comunità siano assediate”.
Le attività normali, la stessa vita privata vanno garantite a Manduria, Oria e dintorni. Per Introna “serve più sicurezza, non solo nel campo e questo richiede un ulteriore sforzo da parte delle Forze dell’Ordine ed anche più operatori”.
La presenza rassicurante dello Stato, secondo il presidente del Consiglio regionale, avrebbe anche l’effetto di “disinnescare manifestazioni inconsulte, atteggiamenti non condivisibili da parte di qualcuno, come l’organizzazione di comitati e ‘ronde civiche’. Il controllo del territorio spetta esclusivamente ai Corpi dello Stato ed all’Arma dei Carabinieri, ma ai cittadini si diano notizie puntuali. Il dovere delle Istituzioni è informare. In questa emergenza, più che mai”.

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