“Il ripensamento sul nucleare da parte del Governo dopo i fatti di Fukushima, e il progetto di puntare tutto sulle energie rinnovabili, devono indurre anche la Regione Puglia ad alzare la guardia sui problemi che stanno intorno a questo settore.

In particolare, occorre avviare con urgenza un canale preferenziale per approvare il disegno di legge sulla istituzione dell’anagrafe degli impianti, che consentirà di fare la radiografia degli interventi e capire chi sono i soggetti che stanno investendo in questo settore”.
Lo ha detto il Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro che è tornato a segnalare l’urgenza di provvedimenti concreti per contrastare il possibile malaffare e gli abusi che si possono nascondere dietro alle energie rinnovabili, in modo da tutelare gli investitori seri del settore.
“Diversi – ha sottolineato Salvatore Negro – sono i problemi emersi: innanzitutto il danno ambientale e paesaggistico che si sta arrecando al territorio in assenza di regole certe; lo sfruttamento dei lavoratori, soprattutto immigrati; e gli appetiti della malavita organizzata che sembra avere allungato i tentacoli sull’affare”.
“Appare urgente – ha continuato il capogruppo Udc – che la Regione Puglia intervenga per porre dei paletti e stabilire regole certe soprattutto per la realizzazione dei nuovi impianti, in attesa delle quote che il Governo nazionale dovrà assegnare alle singole regioni. L’assenza di regole colpisce in particolare chi vuole investire legittimamente nel settore. Carenze – ha concluso Salvatore Negro – a cui si aggiungono i ritardi burocratici, come accade per l’avvio della procedura della autorizzazione unica che impantana qualsiasi iniziativa perché l’assessorato di competenza impiega mesi, se non anni, per concedere la relativa autorizzazione”.

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