“L’Udc non pensa all’Ente idrico pugliese come ad un nuovo carrozzone politico. Tutt’altro. Noi siamo d’accordo con l’Anci Puglia: l’Ente consentirà ai sindaci di programmare e gestire il servizio idrico sul territorio, difendendone le prerogative e le ragioni”.

Lo ha detto il Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, al termine dei lavori della V Commissione, riunita per discutere del Disegno di legge n. 27 del 2010 sull’istituzione dell’Ente idrico pugliese, approvato poi a maggioranza con l’astensione dell’Udc.
La Commissione ha respinto l’emendamento del Pdl, appoggiato anche dall’Udc, che prevedeva un’unica figura di Direttore generale su cui far convergere anche le funzioni di Direttore amministrativo e Direttore tecnico. “Avremmo preferito che anche la maggioranza avesse accolto questa indicazione rivolta al contenimento della spesa”, ha commentato il capogruppo Negro.
L’Udc si è detta invece favorevole alla rappresentanza di 9 sindaci all’interno Consiglio direttivo, di cui almeno uno per ogni provincia della Puglia. “La presenza dei sindaci nella dirigenza dell’Ente idrico pugliese – ha sottolineato Salvatore Negro – consentirà agli stessi di gestire con responsabilità il servizio idrico sul territorio. Viviamo una fase difficile in cui la politica deve recuperare credibilità agli occhi della gente. Non si può lasciare il controllo dell’Ente nelle mani dei soli dirigenti  e poi pagarne le conseguenze quando le cose non vanno per il verso giusto. È auspicabile – ha concluso – che siano gli stessi sindaci ad avere il controllo sui dirigenti, assumendosi le responsabilità politiche del loro operato e rispondendo dei risultati ai propri elettori ed al proprio territorio”.

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