“Il federalismo municipale, su cui il Governo ha posto il voto di fiducia, accontenta la Lega ma crea non poche preoccupazioni per le regioni del Sud e per la Puglia in particolare. Mi auguro che la deputazione dei parlamentari pugliesi, tra cui ci sono anche ex sindaci che conoscono bene il sacrificio

dell’amministrare, indipendentemente dalla collocazione, si opponga con forza a questo federalismo che così come pensato serve solo ad allargare le distanze economiche e sociali tra le due Italie”. Lo ha detto il Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro.
“Si sta perdendo l’occasione per mettere in atto una buona riforma federalista, che è ancora possibile – ha continuato il capogruppo Udc – è del tutto evidente che la riforma di marca leghista serve solo a creare Comuni di seria A (quelli del Nord) e Comuni di serie B (quelli del Sud). Autorevoli Istituti di Statistica e ricerca hanno evidenziato come ad oggi non esistono tributi con base imponibile stabile e distribuita in modo tendenzialmente uniforme su tutto il territorio nazionale richiamati dalla legge delega per evitare che la flessibilità fiscale si traduca in un’eccessiva differenza di imposizione tra le Regioni. L’IPRES, Istituto pugliese di ricerche economiche e Sociali, ha evidenziato che, con riferimento all’Irap, oltre la metà del gettito delle Regioni a Statuto Ordinario (circa il 51%) è concentrato in sole tre regioni e che il gettito dell’addizionale regionale all’IRPEF si concentra al Nord per il 62,8%, al Sud per il 18,9% ed al Centro per il 18,3 per cento”.
“Il danno e la beffa – ha concluso Negro – perché il Governo incasserà il voto di fiducia questa sera ma la Lega porterà a casa l’ennesimo risultato utile e potrà ridere alle spalle del Mezzogiorno e dei suoi rappresentanti in Parlamento, festeggiando per la Regione Lombardia invece che per l’Unità d’Italia”.

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