Sabato 19 marzo alle ore 18 si terrà il quinto (e ultimo) appuntamento a Lecce, all’Hotel Hilton Garden Inn, della 5^ edizione di Sfide culturali e politiche. L’iniziativa è organizzata da Progetto Osservatorio, in collaborazione con la Fondazione Nuova Italia, con la Fondazione Magna Carta, con Compagnia delle Opere, con Alleanza Cattolica, e con il patrocinio di Confindustria Puglia.

Il calendario degli incontri di quest’anno si collega al 150° dell’unificazione e cerca di conoscere che cosa è stato il Sud d’Italia prima dell’Unità e perché i problemi dei meridionali da una certa data sono cresciuti a dismisura. Si tratta, cioè, di identificare le ragioni per le quali, in modo più o meno consapevole, e non solo al Sud, l’Unità d’Italia non è ancora pienamente entrata nella memoria collettiva degli italiani.

Una delle sfide più significative è quella dell’assetto federale cui si sta pervenendo anche sotto il profilo fiscale. Per parlare di Federalismo, una sfida per il Sud il ministro per la Semplificazione normativa, sen. Roberto Calderoli, si confronterà con cinque qualificate personalità del territorio salentino: il segretario regionale pugliese del Partito Democratico Sergio Blasi, il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, l’avvocato ed editorialista Gianluigi Pellegrino, l’avvocato Pier Luigi Portaluri, ordinario di diritto amministrativo all’Università del Salento, il prof. Vincenzo Tondi della Mura, ordinario di diritto costituzionale all’Università del Salento.

Il ministro Calderoli, esponente fra i più noti e impegnati della Lega Nord, segue per il Governo l’iter in Parlamento dei decreti attuativi della riforma del federalismo fiscale; il suo sarà un “uno contro tutti”, nel corso del quale saranno poste sul tappeto, in modo dialettico ma costruttivo, i principali elementi di preoccupazione per il Sud conseguenti alla riforma medesima.

 

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