Foto Andrea StellaGli agenti della Squadra Mobile di Lecce, in collaborazione con il commissariato di Galatina e la Squadra Mobile di Napoli e di Caserta, hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare nell’ambito dell’inchiesta su un furto di 10mila pannelli fotovoltaici e cinque bancali di inverter rubati

 

nel febbraio scorso a Galatina e ritrovati in due depositi di ditte di trasporto nel Casertano. La merce, per un valore di circa otto milioni di euro, apparteneva ad un’azienda italiana e ad una spagnola che operano nel settore delle energie rinnovabili. In quella occasione vennero fermati dalla polizia i titolari delle due ditte di trasporto.

A conclusione della vasta operazione sono stati recuperati gran parte dei pannelli solari di cui ne mancano all’appello solo 120. Ne ha descritto le modalità in conferenza stampa questa mattina il Procuratore della Repubblica Cataldo Motta con il Questore, il Dirigente della Squadra Mobile e il Gip dottoressa Martalò. I destinatari del provvedimento sono Alberto Marra 44 anni di Galatina, Salvatore Colazzo36 anni di Galatone e Salvatore Fiorillo 45 anni di Sant´Antimo (Na), il quarto componente della banda è tutt’ora latitante .

L’intervento della Polizia di Stato, ha spiegato il Procuratore, si rende necessaria dato il coinvolgimento della malavita organizzata campana. Due dei  soggetti coinvolti infatti hanno origini napoletane. Fatto allarmante per la Procura e che  riguarda un nuovo tentativo di infiltrazione della camorra nel territorio dopo un primo passo avviato a metà degli anni ottanta e ostacolato dall’allora controllo malavitoso della Sacra Corona Unita. L’ipotesi di furto legato ad un valore  così ingente non poteva essere sottovalutato specie nelle dinamiche per il trasporto della merce attraverso l’utilizzo dei Tir della ditta Colazzo di Galatina. Per far giungere la merce, ha descritto il Capo della Squadra Mobile, sono stati impiegati ben 56 Tir, se il furto è stato compiuto con soli 5 mezzi pesanti,si ha l’idea di quanto l’organizzazione avesse pianificato il furto agendo in un ambito gerarchico di competenze. I trasportatori Amoroso e Briglia sono stati i primi ad essere raggiunti dagli avvisi di garanzia e poi successivamente rilasciati.

Foto Andrea Stella

 

 

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