La raccolta differenziata porta a porta continua a crescere a Gallipoli: sin dall’avvio, dal mese di maggio 2010, se n’è registrata una continua crescita e le continue calibrazioni che hanno visto impegnati l’Amministrazione Comunale, i progettisti del sistema di raccolta

e il personale della Seta, ha consentito di avere, negli ultimi due mesi, percentuali record di raccolta differenziata soprattutto per una realtà difficile da gestire come Gallipoli caratterizzata da un territorio vasto, rivierasco con forti flussi di utenza sia dai paesi vicini sia di carattere turistico. L’indicatore scelto dalla Seta e dal Comune di Gallipoli per valutare l’andamento della raccolta differenziata porta a porta nelle zone del centro storico, del borgo e della PEEP 3 è  quello della riduzione del conferimento di rifiuti solidi urbani in discarica rispetto all’anno precedente.
Si è passati da valori di riduzione del rifiuto indifferenziato prossimi al 20% alla fine del 2010 al 31,06% di gennaio 2011 fino al 42,05% di febbraio 2011.
Quest’ultimo dato rappresenta un vero e proprio record regionale considerato che, in assenza di impianti provinciali di compostaggio in grado di recuperare la frazione organica, a Gallipoli si recupera la sola frazione secca (carta, cartone, plastica, vetro, alluminio, raee etc.). Riguardo all’intero territorio gallipolino, a febbraio la produzione di rifiuti indifferenziati è stata pari a 676,98 tonnellate mentre la produzione attribuibile prima della attivazione della raccolta porta a porta è pari a 886,46 tonnellate.
Il dato impressiona per importanza ma non è una sorpresa. Da mesi c’è un’attenta politica sul territorio fatta dall’intera Amministrazione Comunale sulla qualità del rifiuto conferito dagli utenti.
Una politica cui ha contribuito in modo decisivo anche la campagna pubblicitaria promossa dall’Assessorato al Marketing Territoriale e dall’Assessorato all’Ambiente e andata in onda in gennaio e febbraio sull’emittente televisiva Teleonda, che ha dato i suoi frutti, come dimostrano i dati lusinghieri di febbraio. Gli sforzi di Comune, azienda e soprattutto della cittadinanza sono così stati premiati da percentuali che portano Gallipoli a un livello di raccolta differenziata che gli consente di superare la soglia minima utile per la partecipazione all’assegnazione della bandiera blu d’Europa.
Questo il commento del sindaco Giuseppe Venneri. “Sono dati che confortano e che testimoniano come, da un lato, l’opzione in favore della differenziata, voluta dall’Amministrazione, fosse doverosa e necessaria per innalzare qualitativamente le politiche ambientali cittadine, migliorando igiene, decoro e pulizia in città; dall’altro che una svolta metodologica e culturale di questa portata aveva bisogno di un fisiologico arco di tempo per iniziare a dare i risultati sperati. E il futuro non potrà che migliorare e perfezionare questi dati, già di per sé esaltanti”.

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