Senza sosta la lotta all’abusivismo condotta  dagli agenti del Comando Stazione Forestale di Lecce. Le ultime verifiche effettuate insieme al personale tecnico del Comune di San Donato di Lecce, funzionari dello SPESAL Area Nord ASL/LE e tecnici della Prevenzione, hanno portato alla denuncia

di una coppia di coniugi, lui di Galugnano, frazione di San Donato, e lei di Lecce. Le denunce sono scattate, perché il marito, in qualità di gestore del ristorante e proprietario dei terreni, e la moglie, in qualità di  proprietaria del ristorante, hanno realizzato opere edili abusive inerenti una nota struttura ricettiva agrituristica in località “Scisciola” in agro del comune di Galugnano in assenza delle dovute autorizzazioni.

Pertanto, gli agenti hanno proceduto al sequestro di:
1.    sala ristorazione di oltre 150 mq con copertura in pannelli coibentati montati su pilastri in legno e ferro, pavimentato in lastre di pietra leccese, completamente arredata con tavoli e sedie, munita di bancone da bar e forno;
2.    vani in muratura adibiti a servizi igienici, cucina e ripostiglio per oltre 80 mq;
3.    veranda esterna con tettoia in pannelli coibentati montati su pilastri in legno e ferro,  pavimentato in lastre di pietra leccese per oltre 300 mq;
4.    un piazzale completamente pavimentato in lastre di pietra leccese di circa 600 mq, all’interno del quale è stata realizzata una piscina scoperta di oltre 60 mq, inoltre sottostante al suddetto piazzale sono stati realizzati 6 piccoli vani adibiti a ripostigli e un vano  pompa a servizio della piscina complessivamente per altri 110 mq.

Le opere sono state realizzate a ridosso di un fabbricato adibito a civile abitazione, sala ristoro e locali di preparazione dei cibi,  regolarmente realizzati e dotati di agibilità, mentre venivano riscontrate dal personale dello SPESAL irregolarità sulla sicurezza dei luoghi di lavoro; tutte le opere sopraelencate risultano realizzate in assenza del permesso di costruire e di titoli e autorizzazione paesaggistica in zona ricadente all’interno dei PUTT della Regione Puglia e di un’area di notevole interesse paesaggistico denominata “Serre di San Donato”.
Inoltre, è stata sequestrata una porzione di terreno di circa 7000 mq di proprietà del marito, sulla quale sono stati effettuati lavori di spietramento della roccia affiorante e colmamento delle pendenze dei dislivelli naturali del terreno, mediante l’apporto di rocce e terre da scavo, in assenza di autorizzazioni in zona ricadente in ambito C del PUTT/P della Regione Puglia.

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