“Per la prima volta dal 23 settembre, epoca in cui ho sollevato il problema in Consiglio regionale, l’Assessore alle politiche della salute Tommaso Fiore ha ufficialmente riconosciuto l’errore di valutazione sul numero di posti letto e sulle specialità previste negli ospedali dell’Area adriatica della provincia di Lecce

di Scorrano e Poggiardo. Si è impegnato a valutare, insieme alla struttura tecnica dell’assessorato, a quella commissariale dell’ASL Le e alla III commissione consiliare, le modifiche da apportare al Piano di riordino, per soddisfare le legittime aspettative del diritto alla salute  dei cittadini di quel territorio (che soprattutto nel periodo estivo raddoppiano),  che non può essere inferiore all’analogo diritto dei cittadini dell’area ionica della stessa provincia.
Successivamente alla approvazione in giunta del regolamento che rimane immutato sulla carta perché occorre rispettare la firma del piano di rientro con i ministeri romani ed ottenere, percio’, l’80% del 500 milioni di euro previsti, si dovrà tornare a parlare e predisporre gli atti deliberativi conseguenziali al potenziamento di Scorrano ed al mantenimento della funzione ospedaliera per l’ospedale di Poggiardo. 
E’ percio’ evidente che la battaglia  che ho sostenuto in più circostanze, in Consiglio regionale prima ed in III commissione poi, non era finalizzata a mera difesa campanilistica ma ad evidenti ragioni logiche che vedevano mortificato, con soli 206 p.l. nell’ospedale di Scorrano, un territorio che, a regime, con la costruzione del nuovo nosocomio sarà servito da 450 p.l. .

Questa macroscopica contraddizione è stata formalmente riconosciuta dalla III commissione e l’Assessore si è fatto carico di correggerla opportunamente”. Lo dichiara il consigliere regionale Aurelio Gianfreda (IdV).

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