Approvato a maggioranza, con il voto contrario del centrodestra e l’astensione dell’UDC, in II e V commissione congiunte, il solo titolo del disegno di legge “Governo e gestione del Servizio idrico integrato. Costituzione dell’Azienda pubblica regionale ‘Acquedotto Pugliese – AQP”.

Anche molti consiglieri del centrosinistra, infatti, avevano chiesto un rinvio della commissione per poter audire il “Comitato Acqua  Pubblica” sugli emendamenti presentati al ddl dal Governo.
Più articolata la richiesta del rinvio da parte del leader del centrodestra, Rocco Palese. “Qualche mese fa – ha spiegato – avevamo sospeso l’esame di questo ddl. E credo che la sospensione sia stata provvidenziale: all’orizzonte c’è in proposito un referendum e sentenze importanti della Corte Costituzionale.  In questo panorama, già di per sé complesso, il Governo regionale vorrebbe inserire l’esame di un’ipotesi legislativa che secondo me non ha ancora superato i profili di anticostituzionalità che già l’Ufficio legislativo aveva fatto emergere qualche tempo fa. Mi rendo conto che quello dell’acqua pubblica sia uno degli argomenti programmatici della campagna elettorale di Vendola, ma in questa sede chiedo alla commissione di ponderare bene la questione e di farsi aiutare a vagliare il ddl da tecnici molto esperti della materia. Si corre il rischio, infatti, di mettere a repentaglio l’organizzazione di un’azienda complessa e importante come Aqp”.
In linea con queste preoccupazioni il capogruppo consiliare dell’Udc, Salvatore Negro che ha ribadito come “la nostra sia una Regione più volte ‘imbeccata’ dalla Corte Costituzionale. Per riconquistare autorevolezza, la politica deve avvalersi del parere di esperti”. Negro, inoltre, ha espresso forti perplessità in merito al reperimento dei 12 milioni di euro per acquistare le quote di Aqp detenute dalla Basilicata. “Penso – ha chiarito Negro – al disavanzo in capo sanitario, e mi chiedo se la Regione Puglia possa così, a cuor leggero, investire una somma così importante per Acqua Spa e tralasciare questioni forse più gravi e importanti”.
“Il reperimento di quella somma non avviene in danno ad altre attività – ha sottolineato l’assessore Amati – Quel prelievo è un’anticipazione di denaro prelevato sulla base di meccanismi contabili”.
I problemi di incostituzionalità, invece, Amati ritiene di averli superati con i nuovi emendamenti.
La commissione, quindi, ha accolto la proposta del capogruppo SEL, Michele Losappio, di limitarsi per la seduta odierna all’approvazione del solo titolo di legge, per poi procedere da un lato alla consultazione con il Comitato per l’Acqua pubblica e contemporaneamente richiedere all’Ufficio legislativo ulteriori delucidazioni sui dubbi di incostituzionalità del ddl.

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