Arriva a Lecce il Guardasigilli del Papa. Si tratta del cardinale Raymond Leo Burke, prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica (in buona sostanza, il ministro della giustizia ed insieme primo magistrato della Chiesa cattolica), che chiuderà domenica 27 marzo, il suo tour nella nostra Regione.

Dopo le tappe di Bari, Monopoli e Taranto, il cardinale è atteso a Lecce dove arriverà nella serata di sabato per partecipare ad una cena conviviale. Nella mattinata di domenica incontrerà alle 10.30 il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, mentre alle 11 officierà la Santa messa nella Chiesa di. S. Chiara.
Il Cardinale Burke giunge per la prima volta in Puglia. Una visita che riveste grande importanza visto che l’alto prelato è il primo magistrato della Chiesa cattolica (come dire: presidente della Corte di Cassazione e presidente del Consiglio di Stato) ed insieme Ministro della Giustizia del Sommo Pontefice.
Invitato dall’Università di Bari e dalla Scuola Ecclesia Mater, associazione di laici, costituita per dare visibilità e attuazione alle scelte di Benedetto XVI in campo liturgico, il Cardinale ha tenuto venerdì una relazione all’Università di Bari sul tema “Liturgie secolarizzate e diritto” e nel pomeriggio ha celebrato una messa solenne in Cattedrale. Nella giornata di sabato, dopo una serie di incontri con le autorità civili, sarà a Monopoli e quindi a Taranto dove celebrerà una messa nella Cattedrale di San Cataldo.
In serata giungerà a Lecce, ospite della Scuola Ecclesia Mater e sarà ricevuto a cena in episcopio dall’Arcivescovo di Lecce mons. Domenico D’Ambrosio.
Domenica mattina è prevista una passeggiata per le vie del centro storico per ammirare la bellezza barocche delle nostre chiese. Subito dopo, alle 10.30 il Cardinale Raymond Leo Burke sarà ricevuto a Palazzo Carafa dal sindaco Paolo Perrone per un breve saluto a nome della città.

Successivamente, si recherà alla Chiesa di Santa Chiara, dove alle 11 farà ingresso solenne per l’inizio della Messa che sarà celebrata secondo il Messale del 1962, cioè in latino, nella forma propria del rito romano, sino alla riforma post-conciliare del 1969 e nuovamente autorizzata dal Pontefice tre anni fa con il decreto Summorum Pontificum.
La celebrazione (definita “prelatizia” in ragione dell’alta dignità del celebrante) sarà accompagnata da canti gregoriani. E’ previsto l’utilizzo del faldistorio e della palmatoria, arredi sacri di grande bellezza e profondo significato, ormai generalmente trascurati, al pari delle antiche splendide vesti liturgiche provenienti, per questa speciale occasione, dal Monastero delle Benedettine in Lecce.
In questo viaggio il Cardinale Burke è accompagnato dal can. Gilles Guitard, sacerdote francese, cerimoniere dell’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote, istituto di vita consacrata in prima fila nel mondo per lo zelo nella celebrazione della liturgia cattolica antica.