Dopo 3 pareggi consecutivi riprende quota il cammino del Nardò che nella 27a gironata del girone H della Serie D batte il Francavilla in Sinni di Lazic. E’ un gol del solito Majella a regalare i tre punti ai granata dopo il botta e risposta firmato Cornacchia-Del Prete a inizio ripresa.

Si presenta con il consueto 4-4-2 il Nardò, con Malagnino preferito a Palmisano sulla fascia destra e Pereyra a supporto di Majella, con Montaldi che si accomoda in panchina.
Che non si tratta di una gara facile lo si capisce dalle prime battute: il Toro è contratto e la brillantezza di qualche giornata fa sembra ancora lontana, così il primo pericolo lo creano i Lucani al 17′ con la combiazione tra D’Onghia e Alvino e il tiro cross di quest’ultimo che non trova la deviazione vincente. Il Nardò risponde con due conclusioni dalla distanza di Puccinelli e Masullo, poi la ghiottissima occasione di sbloccare il risultato capita a Terraciano: servito da Malagnino, il centrocampista, appostato sul secondo palo, colpisce a botta sicura ma trova la provvidenziale deviazione di Pioggia a sbarrargli la strada.
Scampato il pericolo il Francavilla in Sinni rischia di mettere nei guai il Nardò al 25′ ma il riflesso di Sorrentino è straordinario sulla conclusione ravvicinata di Sperandeo; inutile poi il tentativo di ribadire in gol da parte di D’Onghia: per lui palo e soprattutto fuorigioco. Sempre Sperandeo tiene in apprensione il Nardò al 35′ con un colpo di testa che termina alto.
Nella ripresa il Nardò sembra più vivo e già al 3′ minuto trova l’1-0 con l’incornata di Cornacchia che raccoglie la punizione di Irace e batte il portiere Di Vincenzo. I tifosi però non hanno nemmeno il tempo di festeggiare perché il vantagggio granata dura appena 30secondi: alla ripresa del gioco D’Ambrosio pesca in verticale Del Prete, la trappola del fuorigioco granata si inceppa, e l’attaccante lucano ha tempo e spazio per superare Sorrentino con un vellutato pallonetto.
Tutto da rifare per il Nardò che però si ritrova tra le mani un inaspettato regalo: il difensore lucano Basta, già ammonito, interrompe ingenuamente una ripartenza dei padroni di casa e si becca il secondo giallo. Nel tentativo di sfruttare la superiorità numerica, Maiuri getta nella mischia Montaldi e Odwong e al 25′ il Nardò trova il gol della vittoria: Masullo sfonda sulla sinistra e serve a Majella una palla che l’attaccante tresforma in oro. L’ultimo brivido per il Nardò è al 45′ ma il diagonale di D’Onghia colpisce solo l’esterno della rete. I 3 punti si colorano di granata e portano il Nardò a 2 punti dal Pomigliano terzo in classifica.

Non riesce a trovare continuità invece la Virtus: dopo un periodo di ripresa le Serpi scivolano ad Ischia trovando una sconfitta che sa di beffa, sancita dal gol di Monti al 90′.
Forte dei 3 risultati utili consecutivi, Caracciolo manda in campo una squadra atrazione anteriore con Da Silva, Chiricò, Mignogna e Galetti, tutti in campo dall’inizio.
Parte meglio il Casarano che dopo un’azione pericolosa di Bonaffini, al 31′ mette a segno l’1-0 con una sventola di Da Silva dviata da Quinto alle saplle del proprio portiere Begotti.
La sfida sembra in discesa ma i guai  della Virtus cominciano appena 2 minuti dopo il vantaggio quando Presicce già ammonito si lascia cadere in area: invece di sentire il fischio per il rigore, l’esterno rossoazzurro si vede sventolare in faccia il secondo giallo che significa espulsione per il giocatore, e per la Virtus, quasi un’ora di inferiorità numerica.
Al 45′ la Virtus rischai ancora di farsi del male da sola, ma il palo salva Leopizzi dal colpo di testa di De Toma, evitando al difensore uno sfortunato autogol.
Nel secondo tempo, nonostante tutto, il Casarano sembra tenere, ma al 70′ incassa l’inaspettato pareggio: Trofa è imprendibile sulla fascia di competenza e serve Mazzella, bravo a battere il rientrente Leopizzi.
Allo scadere, quello che sembra un pareggio già scritto si trasforma in una bruciante sconfitta: a stendere il Casarano è un colpo di testa di Monti su azione d’angolo.
La Virtus resta 5a, ancora in zona play-off, ma il vantaggio sul Fortis Murgia, vittorioso a Trani si assottiglia.         

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