“Il disegno del Governo Berlusconi di distruggere l’istruzione pubblica, esplicitato con le sue recenti dichiarazioni ma già ispiratore dei provvedimenti del Ministro Gelmini, sta manifestando i suoi primi effetti nefasti qui nel Salento.”

Lo comunica in una nota il Pd di Lecce. “A farne le spese sono gli studenti dell’Università del Salento, chiamati a pagare tasse esorbitanti per poter continuare a godere di quel diritto allo studio che la Costituzione Italiana dovrebbe garantire a tutti.
Il Partito Democratico vuole esprimere la propria vicinanza agli studenti dell’UDU ed a tutti gli studenti che in questi giorni stanno portando avanti la protesta contro questi aumenti, perché pensiamo che sia sacrosanto il principio del merito, ma che questo non possa rappresentare un criterio di accesso al riconoscimento delle difficoltà economiche delle famiglie, soprattutto in un momento di crisi epocale come quello che stiamo vivendo.
Senza contare il danno per l’intero territorio che ne conseguirebbe, perché ci sembra evidente che l’innalzamento delle tasse dell’Università del Salento, incoraggerebbe la “fuga” verso altri Atenei economicamente più convenienti.
Comprendiamo perfettamente le difficoltà di gestione dell’Ateneo, sottoposto a continui tagli da parte del Governo, ma chiediamo anche a noi a tutte le Istituzioni di fare il possibile affinché non siano gli studenti, e soprattutto le loro famiglie, a pagarne il conto più salato.
Per questo motivo il PD si impegnerà a sollecitare la Regione Puglia a fare il possibile per andare incontro alle esigenze degli studenti dell’Università del Salento.
Non possiamo consentire che siano gli studenti a pagare la crisi e l’incapacità del Governo di affrontarla.”

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