Piccolo passo falso del Milan, che pareggia in casa contro il Bari in una partita che poteva finire anche diversamente, sia per l’una che per l’altra squadra. Dopo un primo tempo abbastanza noioso, infatti, conclusosi sullo 0-1 (in gol Rudolf al 39’), i rossoneri hanno iniziato la ripresa

subito in attacco, vedendosi annullare due gol (decisioni impeccabili in entrambi i casi) ma rischiando anche di subire il 2-0 da Almiron e Huseklepp. A circa dieci minuti dalla fine la rete del definitivo 1-1 di Antonio Cassano, subentrato nella ripresa. Prova abbastanza deludente della capolista, soprattutto perché si giocava contro l’ultima in classifica; la delusione si è trasformata in un momento di follia per Zlatan Ibrahomovic, che all’ennesimo fuorigioco fischiatogli contro ha colpito il povero Marco Rossi (quest’anno ce l’hanno tutti con lui) con un pugno al costato: rosso diretto e tre turni di squalifica; lo svedese salterà anche il derby.
Stesso risultato per l’Inter contro il Brescia venerdì sera. I nerazzurri, in questo caso, hanno rischiato molto di più del Milan di perdere, perché al 90’ si sono visti fischiare contro un rigore che poi Caracciolo (autore del gol del pareggio) ha sbagliato, facendo diventare Julio Cesar l’eroe di giornata. Clamorosi gli errori in difesa di Cordoba, che prima ha confezionato per l’attaccante bresciano un “assist” perfetto per l’1-1, poi ha steso Eder in area causando il rigore che avrebbe potuto far perdere la sua squadra, rimediando anche un’espulsione.
Sorride invece il Napoli, che ritrova Lavezzi, il gioco e i tre punti. Che l’argentino faccia la differenza è innegabile, basti pensare che nelle tre giornate in cui è stato squalificato i partenopei hanno vinto solo una partita, rallentando bruscamente una marcia quasi perfetta. Il “Pocho”, a Parma, non solo è tornato a fare gol, ma anche a fornire assist per i compagni (suo il passaggio per la rete di Hamsik); il resto, quando Lavezzi è in giornata, viene quasi spontaneo. 3-1 il risultato con cui i partenopei hanno battuto il Parma al “Tardini”. Benissimo anche l’Udinese, capace di espugnare un campo ostico come quello di Cagliari con un netto 4-0. Solito spettacolo della coppia Sanchez-Di Natale: il cileno ha fatto un gol strepitoso partendo palla al piede dalla sua metà campo, mentre il capocannoniere della Serie A ha segnato una doppietta. I friulani adesso sono al quarto posto, e in settimana il patron Pozzo ha stabilito (anche se non è ancora ufficiale) un premio di 150 mila euro a giocatore in caso di qualificazione alla fase a gironi della prossima Champions League. Quarto posto conquistato, momentaneamente, ai danni della Lazio, che ha perso il derby contro la Roma per 2-0 (il quinto consecutivo). Non riescono ad uscire dal periodo nero né la Juventus né il Palermo: i bianconeri hanno pareggiato per 2-2 a Cesena (dopo un iniziale vantaggio per 2-0) e sono a ben sette punti dalla zona Europea, i rosanero hanno perso (la seconda sconfitta in altrettante partite per Cosmi sulla nuova panchina) anche a Genova contro il Genoa. A pari punti con il Palermo c’è la Fiorentina, che sembra essersi ripresa e ora lotta per dare un senso a questa stagione: 1-0 in casa del Chievo, in gol Vargas. Un punticino più in giù c’è il Bologna, ormai salvo nonostante i tre punti di penalizzazione, che a Lecce ha vinto per 1-0 grazie al gol di Ramirez. Malissimo invece la Sampdoria, sconfitta per 1-0 a Catania.

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