Partiamo dalle tue origini artistiche, quando hai iniziato a interessarti alla musica?

Ho iniziato molto presto, per mia fortuna sono nato in una famiglia di musicisti, e a tre anni ero già di fronte al pianoforte a strimpellare le prime note, al fianco, mia madre che mi seguiva.

Poi col passar del tempo avendo vari strumenti in casa ho iniziato a dilettarmi su chitarra e violino, per poi finire “a dare come un indiavolato” su dei cartoni, utilizzando come bacchette dei rami di albero. E da qui l’amore per il ritmo..

Quali sono le tue influenze musicali?

Nel corso della mia vita sono stato influenzato da molti generi, mi piace conoscere e scoprire sempre cose nuove, alternative e sperimentali, chiaramente ascoltando e mai tralasciando i gruppi e i miti storici di sempre, perché  è da lì che si parte, dai grandi del blues, ai grandi del rock e via dicendo. Diciamo che principalmente  il genere che mi ha sempre stimolato è il rock in tutte le sue forme e derivazioni.

Tra i vari strumenti, perché hai scelto la batteria?

Son partito dal pianoforte, poi a susseguirsi i vari strumenti che avevo in casa..ma quella carica, quello spirito, quello sfogo e quel fascino che mi dava il ritmo (con gli scatoli) e poi in un secondo momento la batteria, me lo sentivo mio..come se in un certo senso mi appartenesse. Dopo un lungo esaurimento  dei miei genitori che non ne potevano più di quegli scatoli in cucina, decisero di iscrivermi a una scuola di batteria per vedere se effettivamente ero portato. Dopo mesi il prof  li disse che potevano comprarmi una batteria e che andavo bene, da allora le varie band, e lo studio della batteria per tre anni.

Cos’è la musica per te?

Una delle tante forme d’arte che mi colpisce nell’anima più di ogni altra cosa. Al solo pensiero di una vibrazione, di una nota, di un qualsiasi rumore…potrei stare a scrivere pagine e pagine riguardo la musica e la mia concezione di musica… La musica è la mia più vera libertà di vita.

Qual è il disco che hai ascoltato più volte nella tua vita?

Non ho mai ascoltato un disco più degli altri.. mi piace ogni giorno ascoltare una cosa diversa,e ogni giorno magari scoprire gruppi diversi..forse da piccolo,quello che ascoltavo di più..era “La buona novella di De Andrè”,e poi passavo subito a un cd dei Metallica o dei Rolling Stones,o Iggy pop,poi un po’ di Nirvana,Beatles..insomma ,dopo ogni canzone cambiavo genere…quindi in realtà non ho mai avuto un gruppo o artista che mi piaceva più di un altro.

Tra le tue varie esperienze, quali ricordi con soddisfazione?

Quando la sera ,da piccolo, suonavo con tutta la mia famiglia nel soggiorno di casa. Poi delle piccole soddisfazione ne ho avute nel corso degli  anni,ma avere come band la tua famiglia, è una soddisfazione enorme .

Ci vuoi parlare dei tuoi attuali “progetti musicali”?

Attualmente suono nei Teenage Riot (www.myspace.com/teenageriotband), e nei Crickets, un progetto nuovo,e ogni tanto collaboro con altri gruppi.

Qual è il tuo sogno nel cassetto, il massimo ideale artistico da perseguire?
No comment!

Siamo alla conclusione, grazie per il tempo dedicatoci. A te l’ultima parola…
Grazie mille a voi!!!
http://www.facebook.com/ilariosurano
www.myspace.com/teenageriotband
Prossimamente tutti i contatti anche per i …Crickets!

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