Uno spazio speciale va ad un progetto speciale a cui Terramare tiene molto una vera lotta di classe,  che vede il debutto della nuova produzione della compagnia “Lezione di classe” dal 29 marzo al 2 aprile. I temi? La scuola, la formazione e la memoria individuale.

Uno spettacolo alquanto singolare che porta dentro le aule scolastiche, ogni sera, un’esperienza di “teatro dello spettatore”.

Il tutto sarà  preceduto da un incontro con Silvia Civilla e Gigi Gherzi che si terrà il 28 marzo alle ore 18.00, presso il Teatro Comunale,  dal titolo LA SCUOLA E’ BELLA utopie e pratiche per una scuola migliore,  incontro a cura di Gianluigi Gherzi, drammaturgo e regista dello spettacolo Lezione di classe, Silvia Civilla, attrice dello spettacolo, intervengono: Emilia Fracella, dirigente scolastico Adele Polo, dirigente scolastico Dora Raho, docente Livio Romano, maestro e scrittore Giovanni Seclì, docente e sindacalista Cobas.

Sempre per il progetto Una vera lotta di classe andrà in scena Strade maestre Maestre per strada, maestre (27marzo) che si inseriscono, qui, in una nuova realtà scolastica e culturale , ove le scuole si trasformano in efficienti discount e gli educatori sono nostalgici Don Chisciotte. Un viaggio comico-grottesco tra educatori ed insegnanti legati all’attesa del miracolo di una cattedra a tempo indeterminato, per riflettere sul ruolo precario di tre maestre precarie.

Per questo spettacolo uno speciale ingresso gratuito in occasione della Giornata mondiale del Teatro che quest’anno l’Italia non celebrerà (ma questa è un’altra storia…)

Inoltre, l’iter dei prossimi appuntamenti :

Domenica 27 marzo ore 21.15 – Teatro Comunale Strade maestre, maestre per strada di e con Raffaella Agate, Raffaella Grisafulli, Giovanna Ranieri.

Le strade maestre da percorre sono quelle che abbiamo dentro, che abbiamo incontrato a tratti o per illuminazione. Il target è quello di una scuola che si rivolge a tutti, anche al più disagiato. Parlano del piacere del rapporto “uno a uno” che porta ad un cambiamento, della possibilità di donare una parola che trasforma. Si propone perciò, una riflessione poetica sull’educare, nata attorno ad un pensiero che riconduce al “fare” e non al “dire”.

Ma le ‘maestre per strada’ si inseriscono, qui, in una nuova realtà scolastica e culturale , ove le scuole si trasformano in efficienti discount e gli educatori sono nostalgici Don Chisciotte.

Appare un lontanissimo ricordo di una scuola popolare fatta con gli adulti. Si alternano figure  di educatori ed insegnanti legati all’attesa del miracolo di una cattedra a tempo indeterminato. Ma il linguaggio comico-grottesco interviene a raccontare anche il disastro imperante e le situazioni surreali di chi nella scuola una sicurezza ce l’ha già.

Ed ancora, lunedì 28 alle ore 18.00 – Teatro Comunale l’incontro-dibattito  LA SCUOLA E’ BELLA utopie e pratiche per una scuola migliore. Prenderanno la parola  Gianluigi Gherzi, drammaturgo e regista dello spettacolo  Lezione di classe, Silvia Civilla, attrice dello spettacolo Lezione di classe, Emilia Fracella, dirigente scolastico, Adele Polo, dirigente scolastico, Dora Raho, docente, Livio Romano, maestro e scrittore e Giovanni Seclì, docente e sindacalista Cobas.

Infine, dal 29 marzo al 2 aprile ore 21.15 per Terrammare Teatro Teatri andrà in scena lezione di classe

con Gigi Gherzi e Silvia Civilla. In aula è presente con i suoi segni Teresa Ciulli  per uno Spettacolo rivolto a 60 spettatori

Lunedì 29 Marzo : Scuola Media 1° Nucleo Dag Hammarskjold – Via XX Settembre, 63

Mercoledì 30 Marzo: Istituto Tecnico Ezio Vanoni –Via B.Acquaviva, 8

Giovedì 31 Marzo: Istituto Socio-Psico-Pedagogico Galileo Galilei – Via Bologna

Venerdì 1 Aprile : Scuola primaria 3° circolo Don Giovanni Bosco – Via Marzano

Sabato 2 Aprile : Scuola primaria 1° circolo Giovanni XXIII – Piazza Umberto I

Di cosa si tratta “Lezione di classe”? Si traduce con il teatro che diviene momento d’incontro e confronto. Vuole di volta in volta chiamare studenti, insegnanti, genitori, pubblico in generale a risedersi su un banco di scuola.

Due professori, un uomo e una donna. Il pubblico diviso in due aule. In realtà, si tratta di un’esperienza teatrale che mira ad una riflessione, ma al tempo stesso al gioco sui temi della scuola e dell’apprendere. Insomma, vale la regola del “docere et delectare”. Non mancheranno storie, aneddoti, emozioni. Su quei banchi di scuola, rivivendo come pubblico  i momenti degli appelli, delle interrogazioni, dei dettati alla lavagna, dei temi,  delle scoperte dell’apprendimento.

Parole di scrittori, di maestri, riflessioni personali degli attori e del pubblico ad accompagnare il percorso. In “Lezione di classe” il teatro, occasione d’incontro e rito di civiltà,  incontra lo spettatore, ne stimola le reazioni, lo spinge alla scrittura e alla parola, ne valorizza i pensieri e le emozioni. Dentro le aule scolastiche, ogni sera, un’esperienza di “teatro dello spettatore”..

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