“Da un governatore come Vendola, cosi’ attento agli umili e diseredati, ci saremmo aspettati qualcosa di piu’ del consueto guizzo plateale infarcito di enfatiche quanto nebulose enunciazioni che dicono tutto e il contrario di tutto.

Invece di fomentare l’incipiente razzismo dei cittadini pugliesi notoriamente aperti alla solidarieta’, bene farebbe a concertare con le istituzioni territoriali possibili forme di accoglienza alternative alle tendopoli di Manduria e compatibili con le soglie di accoglienza della Puglia”. E’ il parere della senatrice Adriana Poli Bortone sul fenomeno della immigrazione che sta coinvolgendo, anche con il campo di Manduria, la Puglia. “Ci piacerebbe sapere se e quali passi ha fatto il Presidente della Regione presso Comuni, Province, Prefetture, Asl in assenza di quel Consiglio per le Autonomie che non ha mai istituito – si e’ chiesta ancora Adriana Poli Bortone – che cosa ha fatto l’assessore alla sanita’ per garantire interventi immediati nei riguardi dei tanti profughi clandestini o rifugiati che siano e che hanno diritto come tutti gli essere viventi per esempio? Il suo disinteresse – ha concluso – non puo’ essere giustificato in alcun modo dall’impegno che mette nella polemica con Formigoni , un impegno che contribuisce anch’esso a promuovere titoloni sui giornali ma che non giova a chiarire tanti troppi casi di malasanita’ in Puglia, gli ultimi arresti nella Asl di Foggia , i ricoveri impossibili presso i pronto soccorso degli ospedali pugliesi, i tanti lati oscuri (o vendolanamente opachi) della sanita’ pugliese che neanche le commissioni d’inchiesta riescono a chiarire”.

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