Quando hai iniziato a interessarti alla musica?

Ho iniziato il mio percorso musicale all’età di sei anni, studiando violino con un amico di famiglia. Dopo circa tre anni ho iniziato il mio percorso accademico in conservatorio, per arrivare al Diploma in violino nel 2009.

Che cos’è la musica?

Definire la musica non è una cosa semplice. Io l’ho sempre vista come una passione. Non l’ho mai considerata un lavoro. Secondo me non può esserci niente di più sbagliato. La mia vita lavorativa (quella vera) verte su altro. La musica, in quanto arte, non può essere associata ad un aspetto economico o di mercato. La musica è sentimento, è il trasmettere quanto l’esecutore prova in quel momento, esprimerlo al meglio tramite le vibrazioni, i colori e tutto quanto di più splendido la musica offre. E a questo punto ci sta un… amen.

Quali artisti o idee hanno avuto maggiore influenza sul tuo lavoro, chi ti ha influenzato come musicista?

Avendo alle spalle dieci anni di studi classici, sicuramente sono stati quelli a formare il mio background musicale di base. Ma ti posso dire che ho discusso vivamente (sede d’esame compresa) con molte persone facenti parte del mondo “accademico” riguardo i miei stili. In sostanza, a volte mi veniva rimproverato di essere poco accademico, poco tecnico nelle mie esecuzioni, e io chiedevo a queste persone cosa fosse quella che loro definivano “tecnica”.
Io non ho intenzione di diventare un concertista, conosco i miei limiti e le mie esigenze. Essere legato a uno spartito e a dinamiche imposte non mi fa star bene. Ritorno alla questione che l’esecuzione dev’essere dettata dal sentimento dell’esecutore e non da “regole fisse” o almeno non troppe! Perciò a mio modesto parere, gli insegnanti dovrebbero limitarsi fornire gli strumenti agli allievi, per far sì che essi sviluppino una propria dimensione artistica.
I musicisti cui mi ispiro sono Stephane Grappeli, Didier Lockwood, Olen Cesari e tanti altri, non solo violinisti. Cerco di cogliere il meglio da ogni brano, ogni genere, ogni musicista che ascolto. Cerco di farlo mio e riproporre il tutto. E’ questa la vera “scuola”.

Da dove nasce la tua ispirazione? Che cosa smuove il tuo spirito creativo?

La mia ispirazione non nasce. O meglio. E’ innata. Odio pensare troppo a quello che devo fare. Mi piace scrivere di getto, come un’improvvisazione. Ed è ciò che mi piace fare: IMPROVVISARE. Diciamo che è la mia filosofia di vita musicale.

Tra le tue varie esperienze e collaborazioni, quali ricordi con soddisfazione?Con quali artisti ti piacerebbe collaborare in futuro?

Le collaborazioni sono tantissime. La più significativa è sicuramente stata quella con la Disney Movie Orchestra. Un’esperienza magnifica. L’unico rimpianto che ho è l’aver dovuto rifiutare l’anno scorso la tournè con Niccolò Fabi, per motivi di studio. Sarebbe stato il top.

Vuoi parlarci del tuo set-up durante i live? Preferisci esibirti con violini elettrici o acustici? Qual è la differenza?

Da un po’ di tempo il set-up elettrico (dunque strumento elettronico, pedaliere, loop machines, e quant’altro) è quello che prediligo. Sia perché in questo momento del mio cammino musicale mi sono rivolto più che altro verso la musica house ed elettronica, che sposa questo genere di set-up, e anche perché ormai per il tipo di “live” con il quale lavoro, un set-up elettrico rende più agevole lavoro e spostamenti

Ci vuoi parlare dei tuoi attuali progetti musicali?


Tra i tanti, vorrei ricordare la mia label, Joyfull Family Records, ideata e creata con l’amico Cristian Carpentieri. E’ una nostra creatura, che ci sta dando tante soddisfazioni. Molto apprezzata sia dagli addetti ai lavori che dai semplici appassionati. La stiamo pian piano facendo crescere e speriamo vada sempre meglio.

Hai qualche progetto per il futuro che vorresti anticipare ai lettori di Corriere Salentino?

Sicuramente mi farò sentire molto meno a livello musicale. Purtroppo gli aspetti della “vita vera” (come la chiamo io), si fanno sentire sempre di più. E quindi, ahimè, lavoro e studio tolgono un bel po’ di tempo a questa mia grande passione. Comunque trovate tutte le mie date su www.myspace.com/calogiurimusic

Ti ringraziamo per la disponibilità e per il tempo concessoci. A te l’ultima parola.

Grazie a voi. E’ stato un piacere. E buona musica!

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