“Chiarezza e trasparenza: un‘operazione verità sull’emergenza profughi” è la richiesta rivolta al ministro dell’Interno dal presidente del Consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna.
“Apprezziamo la presa di posizione e la linea d’imperio che l’on. Maroni ha dichiarato di voler adottare nei confronti delle Regioni

che rifiuteranno di accogliere gli immigrati, ma se il problema è di tutti, perché l’onere dell’accoglienza ora si limita a Lampedusa, alla Sicilia e alla Puglia, le uniche ad essere investite dal problema senza il coinvolgimento delle altre?”.
“Al Governo centrale si fa richiesta – continua il presidente – di tenere un dialogo con Regioni ed enti locali. Servono dati, numeri, certezze. Vogliamo sapere intanto quali sono i centri che saranno attivati in Italia per l’accoglienza e quanti ne sono stati previsti per ciascuna regione. Quanti migranti saranno assegnati a ciascun centro e smistati nelle varie regioni per alleggerire l’attuale pressione su Lampedusa, sulla Sicilia e sulla Puglia?”.
“Quanti migranti si prevede possano essere ospitati?”. A questo proposito per Introna “va certamente evitato quanto è stato riservato alla Puglia: quando hanno cominciato a montare le tende nel vecchio aeroporto l’allestimento della tendopoli di Manduria doveva accogliere 5-600 ospiti, oggi è destinato a vedere ospitati fino a 1500 profughi”.
“E quel campo è una soluzione provvisoria o un Cie all’aria aperta, un Centro di identificazione ed espulsione?”.
“Chiarezza degli impegni, trasparenza delle scelte  e coinvolgimento di tutte le regioni – insiste il presidente del Consiglio regionale pugliese – solo a queste condizioni sapremo se il Paese è davvero unito davanti ad un problema che investe anche l’Europa, o se ancora una volta l’emergenza è nazionale ma la solidarietà è a carico delle Regioni del solo Mezzogiorno”.

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