La quarta commissione consiliare, presieduta da Aurelio Gianfreda, ha approvato a maggioranza con il voto contrario del centrodestra il disegno di legge in materia di bonifica integrale e riordino dei Consorzio di bonifica.

Nella seduta di oggi sono stati esaminati gli ultimi sette articoli dei quarantaquattro che lo compongono ed è stato riesaminato l’art. 2 relativo alla classificazione del territorio e riordino dei comprensori di bonifica.  Quindi con un emendamento a firma di Romano (Pd) e Gianfreda (IdV) ed altri sono stati evitati gli accorpamenti di più Consorzi e mantenuti gli attuali sei Consorzi di bonifica esistenti in Puglia.
L’articolo relativo allo scioglimento degli Organi di amministrazione ordinaria dei Consorzi, nella sua riformulazione, proposta da Romano (Pd) e che ha visto il parere favorevole della maggioranza e l’astensione del centrodestra, prevede che il presidente della Giunta su proposta dell’assessore all’agricoltura disponga lo scioglimento degli Organi qualora nella gestione degli stessi venga accertata inefficienza nello svolgimento dell’attività consortile, in caso di mancata approvazione del bilancio d’esercizio o di previsione e di disavanzo.           
Al commissario, sempre su proposta emendativa di Romano (Pd), spetta un compenso pari agli emolumenti previsti per il presidente del Consorzio.
Dello stesso articolo è stato abrogato invece il comma con cui si dava la possibilità al commissario straordinario di essere assistito da una Consulta composta da tre esperti nominati con decreto dal presidente della Giunta.
Il centrodestra ha espresso voto contrario all’articolo riguardante l’istituzione della Commissione consultiva per la bonifica e l’irrigazione presso l’Area Politiche per lo sviluppo rurale perché secondo il presidente del Pdl Rocco Palese contiene un numero eccessivo di membri.
Su proposta dei consiglieri Nino Marmo (Pdl), Pino Romano (Pd) e Michele Losappio (Sel), che ha trovato poi l’approvazione unanime, è stato sospesa la parte relativa al riordino territoriale dei consorzi e alla fusione dei Consorzi dell’Arneo, Ugento li Foggi, Stornara e Taranto. La sospensione è stata ritenuta utile e per Romano (Pd) sarà anche “un motivo di chiarimento politico dove sarà fatta una valutazione sulla gestione stralcio comparata”. Per Marmo (Pdl) con l’accorpamento avremmo ottenuto che la gestione stralcio si sarebbe confusa con la nuova gestione.
Per Losappio (Sel) c’è bisogno di un equilibrio nella maggioranza e di una visione finanziaria complessiva.
Nelle dichiarazioni di voto Rocco Palese (capogruppo Pdl) ha evidenziato che il parere del Pdl rimane di netta contrarietà collegata alla situazione finanziaria ancora non definita e ha ricordato che l’impegno preso dalla commissione è quello di arrivare in Aula con questo articolato preso in esame e con quello relativo alla parte finanziaria.
Voto contrario è stato espresso anche dal capogruppo dei Pugliesi Davide Bellomo motivato dalla “mancanza di un piano industriale che ci sappia dire se i Consorzi siano nelle condizioni di camminare con le proprie gambe”.
Ai lavori ha partecipato l’assessore alle politiche agroalimentari Dario Stefàno che alla fine della seduta ha espresso “soddisfazione per il passo importante compiuto pur sapendo che consegniamo all’Aula un testo che ci farà fare delle riflessioni. Esistono degli elementi – ha continuato – che non vanno nella direzione che i tempi ci chiedono. Resta aperto il tema del debito pregresso che rappresenta il vero nodo politico e che però si confronta con un periodo delicato che tutte le Regioni d’Italia e non solo la Puglia stanno affrontando. La verità è che la Regione non può farsi carico di una mole di debiti di queste dimensioni”.

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