La Direzione investigativa antimafia di Lecce ha proceduto al sequestro di sette appezzamenti di terreno riconducibili a Giovanni Tredici, 41enne di Copertino, indiziato di appartenere ad un’associazione per delinquere di stampo mafioso e condannato

per associazione per delinquere semplice, estorsione, rapina, porto e detenzione di armi, al fine di recuperare la somma di 150.000 euro derivante dalla vendita di prodotti agricoli, per lo piu’ angurie, coltivati sui fondi oggetto di un precedente sequestro a suo carico.

L’odierno provvedimento di sequestro segue quello di confisca emesso, ai sensi della normativa antimafia, dal Tribunale di Lecce, su proposta del direttore della Dia, Generale dell’Arma dei Carabinieri Antonio Girone, ed eseguito il 20 giugno dell’anno scorso, dopo che le indagini patrimoniali, svolte dalla sezione operativa di Lecce, evidenziarono una manifesta sproporzione tra gli esigui redditi dichiarati dall’uomo e l’ingente patrimonio a lui riconducibile, costituito da 8 immobili, 40 appezzamenti di terreno, per complessivi 42 ettari, e due conti correnti bancari, per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro.

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