Si è tenuta ieri a Mesagne, presso la Biblioteca Comunale “Ugo Granafei”, all’interno della rassegna “La valigia dell’Autore”, la presentazione del libro-inchiesta, “L’ultima cena. A tavola con i boss” del giornalista, Peppe Ruggiero; evento che si ripeterà stasera a Lecce, presso i Cantieri Teatrali Koreja, a partire dalle ore 19.

Un appuntamento importante, come sottolineato dall’autore e dal giornalista, Cosimo Saracino, moderatore della serata, non solo per il contenuto del libro e della relativa discussione scaturita, ma soprattutto perché al contrario di quanto accadeva anni fa, oggi si ha la libertà di informazione riguardo argomenti così delicati come la mafia.
Ad aprire la serata è stata la proiezione di un video “Gli eroi del nostro tempo”, dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: le immagini delle loro battaglie e della loro tragica fine scandite dalla voce di denuncia di Lorenzo Cherubini, per trasmettere, attraverso il loro ricordo, la voglia di continuare a lottare, perché in fondo “Non li avete uccisi, le loro idee camminano attraverso le nostre gambe”.

“L’ultima cena. A tavola con i boss” è un viaggio all’interno dell’impero enogastronomico costruito dalla criminalità organizzata. La mafia è di solito accomunata alla violenza, ma in realtà quella non è che la forma più visibile, al di sotto della quale si nascondono tanti altri meccanismi che coinvolgono tutta la popolazione, tra i quali quello legato allo smaltimento dei rifiuti come dimostrato nel precedente documentario, “Biutiful cauntri”, e quello che ogni giorno è l’ospite delle nostre colazioni, dei nostri pranzi, delle nostre cene.
Peppe Ruggiero ci parla di “una guerra invisibile”, di mafia sulle nostre tavole, di mafia al ristorante, di mafia al bar, di mafia in pescheria… di mafia pressoché ovunque! Sembrerà forse esagerato, ma il viaggio condotto dall’autore, ci dimostra come i clan obblighino i proprietari dei bar all’acquisto di merce di scarso valore, come il caffè, oppure le bustine di zucchero. Prodotti, che in realtà dovrebbero avere dei prezzi bassi, vengono venduti a prezzi esorbitanti, e sono pochi quelli che possono permettersi di accantonare gli acquisti fatti per poi comprare altrettanti prodotti genuini da offrire ai clienti. Per non parlare dei locali apparentemente appartenenti a persone incensurate dietro i quali si nasconde l’ombra quanto mai preponderante della mafia.

Una carrellata di episodi narrati dal giornalista, Peppe Ruggiero, che rendono il suo libro di facile lettura, perché presentati con un linguaggio romanzato e che pongono il lettore davanti alla possibilità e alla responsabilità di scegliere. L’autore analizza quasi esclusivamente la realtà campana, ma come ci fa notare, i prodotti campani attraversano i confini e giungono anche sulle tavole pugliesi, e non solo. Non una visione catastrofista quella presentataci da Ruggieri, ma una prospettiva di speranza, rappresentata dalla realtà delle cooperative agricole, che danno vita a prodotti biologici di valore, tra le quali viene citata “Terre di Puglia – Libera Terra”, una cooperativa sociale fondata nel gennaio 2008 da giovani pugliesi per il riutilizzo dei beni confiscati alla Sacra Corona Unita.

La serata che ha visto, oltre alla forte presenza del pubblico, anche la partecipazione di alcuni imprenditori agricoli locali, tra i quali appunto Alessandro Leo, presidente di “Terre di Puglia – Libera Terra”, si è chiusa con la carrellata di vignette umoristiche di Gabriele Alfiero.

L’ultima cena. A tavola con i boss di Peppe Ruggieri – collana: Verdenero Inchieste
184 pagine – 14,00 euro.