Dopo un mese e mezzo  – affermano gli studenti dell’Udu –la questione tasse arriva al dunque: domani la decisione definitiva in Consiglio d’Amministrazione sulle proposte dell’UdU, passate nelle scorse settimane dal Consiglio degli Studenti, che se venissero accettate porterebbero ad un abbassamento del 64% sulla pressione fiscale.

Ma gli studenti vogliono contare, vogliono far arrivare la loro voce:  mentre all’interno dell’ maggiore organo amministrativo dell’Ateneo i consiglieri decideranno, gli studenti si riuniranno fuori.
La generazione degli studenti senza borsa, senza servizi, senza futuro destinata all’oblio del precariato a vita è stanca di pagare sulla propria pelle i soprusi di una classe politica e amministrativa che punta a destrutturare il sistema formazione pubblico e a mercificare qualsiasi diritto, qualsiasi sistema di sostegno alle classi meno abbienti.
Domani in Rettorato gli studenti sono pronti a dimostrarlo: basta giocare con il destino delle giovani generazioni, basta con il processo di trasformazione dell’università pubblica che pone lo studente come suo perno centrale, in università privata e classista a cui potranno iscriversi solo gli studenti che hanno le forze economiche per farlo.
I ragazzi dell’UdU chiedono al Rettore e ai componenti del CdA un voto equilibrato, libero e razionale, che tenga conto della grande pressione fiscale che versa attualmente sulla popolazione studentesca, la cui necessaria conseguenza è una abbandono del percorso formativo, dato che l’aumento riguarda solo le prime due fasce di reddito.
Vogliamo avere veramente un Università del Salento  “esclusiva”, che permetta l’accesso solo a chi è ricco? Vogliamo perdere il nostro ascensore sociale?
La nostra risposta è no, ma per la risposta del Rettore bisogna aspettare lunedì.

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