Nicola Occhiofino: le qualità dell’uomo, “sempre amico sincero” e del politico, “al servizio del bene comune”, sono state ricordate dall’Associazione consiglieri regionali, che ha rivolto un pensiero commosso alla famiglia dell’ex vicepresidente del Consiglio regionale.

In una recente riunione del consiglio direttivo, il presidente dell’Associazione, ing. Luigi Ferlicchia, si è soffermato sulle sue doti umane, ideologiche e politiche. Peppino Abbati, Michele Bellomo, Isabella Massafra ed Angelo Rossi hanno rivolto espressioni di affetto nelle loro testimonianze particolarmente sentite.
“Ho conosciuto Nicola sin dal 1962, quando muoveva i primi passi nell’ambito sociale e politico, come presidente dei giovani delle ACLI. Siamo stati sempre accumunati dal rispetto e dell’ammirazione per Aldo Moro, il grande statista pugliese”, ha fatto presente l’ing Ferlicchia.
Occhiofino seguì il presidente nazionale ACLI Livio Labor nell’associazione di cultura politica ACPOL che dette poi vita al Movimento dei lavoratori cattolici nelle elezioni politiche del 1972. Successivamente, si avvicinò da indipendente al Partito Comunista.
“La sua stima verso Aldo Moro non venne mai meno, però”, ricorda Ferlicchia. “Siamo stati in costante contatto nei 55 giorni del rapimento dello statista e da segretario provinciale della DC ho avuto il suo incoraggiamento e sostegno per salvare la vita di Aldo Moro. Ci siamo poi ritrovati in Consiglio regionale, Nicola vicepresidente nella legislatura 1985-1995 ed io capogruppo DC e poi assessore, rinsaldando la nostra antica amicizia in uno spirito di autentico dialogo e collaborazione. Da ultimo, il suo impegno civile e politico lo ha visto impegnato nel ruolo prima di assessore provinciale, poi di revisore dei conti della nostra Associazione consiglieri regionali, sin dal 29 novembre 2009 e non ha mai fatto mancare il suo contributo di competenza e correttezza”.