Una recente attività ispettiva effettuata dai Militari della Tenenza di Tricase e della Brigata di Porto Cesareo, a contrasto del lavoro sommerso, ha consentito di accertare, nei confronti di due imprenditori di Acquarica del Capo e di Porto Cesareo, la posizione illecita di cinque lavoratori dipendenti.

Il controllo, operato all’interno di un ristorante e presso una impresa edile, ha consentito di individuare coplessivamente quattro lavoratori in nero ed uno irregolare.

L’intervento ha permesso di riscontrare, anche attraverso le rilevazioni effettuate nei libri contabili ufficiali e confermato dalle dichiarazioni rese dagli stessi dipendenti, il vincolo di subordinazione esistente tra il lavoratore ed i titolari dell’imprese.

I titolari delle imprese adesso rischiano sanzioni severe. La legge, infatti, prevede, per ogni singolo lavoratore non regolarmente assunto, una sanzione amministrativa che può variare dai 1.500 euro a 12mila euro, 150 euro per ogni giornata lavorativa prestata più una sanzione civile minima di 3.000 euro, per ogni lavoratore assunto senza comunicazione e senza iscrizione all’INPS, nonché un eventuale provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale da parte degli organi competenti

Il fatto è stato segnalato all’INPS, all’INAIL e alla Direzione Provinciale del Lavoro per l’applicazione delle sanzioni, nonché all’Agenzia delle Entrate per i profili di interesse fiscale.

 

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