“Rotundo muove delle accuse senza fondamento.” Queste le parole con cui l’assessore al traffico e alla mobilità Giuseppe Ripa, ha aperto la conferenza stampa di questa mattina nella Sala Giunta di Palazzo Carafa. Oggetto della diatriba è il nuovo Piano Traffico presentato dall’amministrazione e che coinvolge le vie del centro storico di Lecce e che porterà a numerosi cambiamenti quando a Giugno verrà avviato.

Nelle proposte del PD del 22 febbrario e del 16 marzo, veniva chiaramente accusata l’amministrazione di non far rispettare le zone ZTL a traffico limitato, i cui varchi non sono in funzione ma vengono utilizzati “per colpire con multe coloro che inconsapevoli, parcheggiano nelle storiche strade.” Pertanto si avanzava la richiesta di consolidare le ZTL e nel contempo di allargare le aree pedonali di Piazza S. Oronzo,via Alvino, via di Biccari e via Dei Mocenigo; non solo, il PD aveva richiesto anche la pedonalizzazione di Piazza Libertini, di via XXV Luglio, nel tratto che va da Via Costa e Via Fazzi, e poi di tutta l’area di Piazza Mazzini con annessa via Monte San Michele. L’intento era di liberare la Villa Comunale dal traffico cittadino, opponendosi anche alla decisione di creare dei parcheggi orizzontali su via XXV Luglio.

 

L’assessore Ripa questa mattina ha voluto presentare nel dettaglio il piano di traffico che è stato deciso, andando a difendere alcune scelte che secondo Rotundo e il PD sono fuori questione.
“Il piano va considerato in tutta la sua interezza e mira ugualmente ad allargare le zone pedonali in una maniera che qualche anno fa era considerata impensabile. Adesso invece è ritenuta necessaria ed è accolta da tutti.”

I lavori di via Garibaldi che sono visibili all’occhio di tutti i cittadini sono solo il primo passo per la realizzazione del piano. Una volta conclusi i lavori e adeguata la segnaletica stradale, verranno creati due sensi di marcia che vanno da via Garibaldi fino a Via Cavallotti, dove poi la biforcazione dividerà i sensi tra via Marconi che cambierà senso e viale Otranto. Via XXV Luglio invece, rimarrà aperta al traffico solo fino a via Costa e cambierà anche lì il senso di marcia che percorrerà il perimetro della villa in senso orario.

I parcheggi su via XXV Luglio sono soltanto provvisori inoltre, nell’attesa che il parcheggio dell’ex Enel, in costruzione, venga terminato e consenta così di lasciare le auto prima di addentrarsi nel centro storico.

Gli obiettivi sono quelli di abbattere il traffico del 47% in tutte le direzioni in modo che la viabilità della zona diventi solo di quartiere e non coinvolga anche altri automobilisti.  Proposito è anche quello di invitare i leccesi ad usare di più la tangenziale per muoversi da una parte all’altra della città senza tagliarla in mezzo e aumentando così il traffico.

A seguito della conferenza, i rappresentanti del PD hanno dato voce alla preoccupazione per un piano che continua a non convincere. Queste le parole dell’architetto Sergio Ventura, responsabile provinciale del settore trasporti e Mobilità:

“Numerosi sono gli elementi di preoccupazione che scaturiscono da quanto detto nella conferenza stampa, convocata dall’Assessore Ripa, sui provvedimenti di modifica della viabilità dell’area centrale cittadina.
Dobbiamo constatare che per l’Amministrazione di centro-destra questi provvedimenti, più volte annunciati come prossimi ad essere attuati, sono ormai divenuti un vero incubo. Anche questa mattina la data di avvio è stata ulteriormente posticipata a giugno prossimo…per favore basta con i rinvii.
Questo dimostra come le preoccupazioni avanzate dal Partito democratico leccese siano fondate. Fin dal Natale scorso, pur riconoscendo alcuni aspetti positivi, il PD ha sempre manifestato la propria preoccupazione per quanto veniva proposto. Anche il non voto, dei Consiglieri PD in seno alla commissione traffico, ha il significato politico di una chiara e forte bocciatura dei provvedimenti proposti. Le motivazioni per un giudizio complessivamente negativo sono:
1)    L’esclusione del quadrilatero di Piazza Mazzini dalla nuova area pedonale lo consideriamo non un aspetto tecnico, ma invece di grande importanza strategica per il futuro della nostra città.
2)    Avviare, da subito, la chiusura dei due sensi di marcia di Via Cavallotti avrebbe significato l’utilizzo delle strade del centro storico per attraversare il centro cittadino. Riempiendo di gas di scarico le stradine storiche.
Per questi motivi di qualità di vita dei nostri cittadini ci siamo opposti ai provvedimenti proposti e oggi, anche l’Assessore Ripa ci dà ragione e il blocco di Via Cavallotti si farà in tempi diversi.
Fatto questo, ora, non ha più senso far girare le auto intorno alla Villa Comunale e invece diventa possibile raggiungere dei grandi ed importanti obiettivi per tutta la città:
•    Con la chiusura al traffico di Via Costa finalmente i bambini e i genitori del Cesare Battisti vedranno risolto il problema di studiare e crescere in una della strade più inquinate di Lecce;
•    Con la chiusura del tratto di Via XXV Luglio davanti alla Prefettura si permette il diretto collegamento, attraverso il cortile del Palazzo della Provincia, con l’area pedonale di Santa Croce. Bastava osservare in occasione dei festeggiamenti di domenica 17 marzo (Unità d’Italia) il flusso pedonale continuo tra la Villa Comunale e la zona pedonale attraverso Via XXV Luglio per capire l’importanza di questa chiusura;
•    Significa veramente creare una grande area pedonale cittadina a disposizione dei leccesi e delle loro famiglie.
A dire questo non è solo il PD leccese, ma sono centinaia di cittadini che non possono essere considerati di serie B solo perché non sono commercianti. L’Amministrazione di centro-destra ha svenduto l’intero centro cittadino a poche decine di operatori commerciali sperando in un ritorno elettorale, ma riusciranno solo a scontentare l’intera città.
Chiediamo alla Giunta Comunale di riconsiderare i provvedimenti annunciati e di avviare una vera sperimentazione di ampliamento della zona pedonale a Piazza Mazzini e alle strade intorno alla Villa Comunale.
Questo è quanto i cittadini leccesi chiedono a gran voce.”

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