L’editoria nel 1709 scopre la stampa al femminile. In Inghilterra esce il Fermale Tadler. A firmarlo è una donna: Mary de la Rivière Manley. Ma il suo giornale a carattere satirico le procurò l’accusa di diffamazione e fu arrestata.

Tuttavia la prigione non spezzò il suo spirito e, dopo che fu rilasciata, ebbe l’incarico da Jonathan Swift, di assumere la direzione dell’Examiner e avere, così, l’opportunità di scrivere numerosi pamplet politici.
Intanto, nel 1737, Lady Mary Montagu, iniziò a pubblicare un foglio politico settimanale The Nonsense of Common Sense. Scriveva anonimamente poiché riteneva sconveniente, da aristocratica quale era, intraprendere una professione con cui si guadagnava denaro. Nel suo giornale, Lady Montagu, si batteva a favore dell’istruzione femminile.
Ma la giornalista più conosciuta e che ebbe successo anche in altri paesi, fu Eliza Spectator con il suo Formale Spectator, nel 1774.
Intanto il giornalismo in quegli anni divenne sempre meno politico e il Formale Spectator si occupò di altri argomenti come la filosofia, la storia, il matrimonio, la morale.
Naturalmente queste pioniere non ebbero vita facile, anzi la loro attività giornalistica, come è facile prevedere, fu piena di ostacoli e difficoltà.