Martedì 8 marzo 2011 alle 17 si apriranno nelle sale del Castello “Carlo V” di Lecce, con la presentazione del libro “Una nuova cultura per la pratica medica”, i lavori della VII edizione di “IMID Scientific Interannual”, prestigiosa kermesse scientifica partecipata da oltre 80 relatori

provenienti da varie sedi accademiche nazionali ed internazionali, dedicata quest’anno alla evoluzione delle conoscenze sulle malattie immunologiche, in termini di inquadramento diagnostico e terapeutico.
Sono passati diversi decenni dalla iniziale scoperta dei primi anticorpi anomali associati alle malattie allergiche. Da quel momento, grazie  ad applicazioni scientifiche sempre più raffinate ed evolute, si son potuti raggiungere ambiti conoscitivi avanzati e certamente complessi.  Tanto, tuttavia, rimane da chiarire, da approfondire, da conoscere. A partire dalle nuove patologie fortemente emergenti, come la Sindrome da Sensibilità Chimica Multipla (MCS), patologia complessa della quale parlerà il prof. Alfredo Tursi, già direttore della Cattedra di Immunologia clinica dell’Università di Bari, considerata dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità la “20th Century Syndrome“. È una delle malattie più gravi conosciute al mondo, perché implica una invalidità totale, che porta all’isolamento fisico e impedisce qualsiasi forma di vita sociale. La persona affetta (prevalentemente di sesso femminile) vive una vita invivibile, con mascherine e sistemi di tutela ai quali il nostro apparato sanitario ancora non è preparato.
Di questo si parlerà nel corso del congresso, ma anche delle patologie connesse all’azione critica dei metalli. Il prof. Nicola Kounis dell’Università di Patrasso, illustrerà nella giornata dell’11 marzo, le complesse interazioni patologiche che possono verificarsi nella sindrome che porta il suo nome, in pazienti cardiopatici allergici al nichel, nei quali siano stati impiantati dispositivi intracardiaci (apparati valvolari, pacemaker) in metallo. Il prof. Paolo Fiorina dell’Harvard Medical School (Boston) tratterà il tema della terapia cellulare (con cellule staminali) applicata alle malattie infiammatorie immunomediate. Il prof. Alberto Mantovani, Presidente della Fondazione Humanitas per la Ricerca che sostiene la ricerca in ambito immunologico, indicato dalle analisi bibliometriche come il ricercatore italiano più produttivo e/o citato nella letteratura scientifica internazionale, interverrà il 12 marzo sulle tematiche relative all’ambito ampio della biomedicina e al confine, sempre più esteso, ove si incontrano scienza e società, economia e benessere
L’intenso percorso formativo sarà aperto alle ore 9 di mercoledì 9 marzo dalla lettura magistrale del Prof. Tommaso Fiore che, nella sua veste di assessore regionale alle politiche della salute, affronterà il tema della riorganizzazione dei modelli in sanità, soprattutto relativi agli ambiti gestionali delle malattie croniche e alla luce delle nuove conoscenze in biomedicina, delle quali occorrerà tener conto, come sottolinea nella sua nota di presentazione il Dott. Mauro Minelli (direttore scientifico dell’Evento), per  ripensare un modello di welfare aggiornato e pronto alle nuove sfide, affinché l’accesso alle nuove opportunità di prevenzione e di cura non diventi fonte di nuove disuguaglianze e fratture sociali ma sia il più libero e diffuso possibile. Altro motivo conduttore sarà Il ruolo degli alimenti in fisiologia e patologia e la logica necessità di sostituire, all’approccio nutrizionale “quantitativo”, quello “qualitativo” fondato sul prioritario discernimento degli alimenti da privilegiare rispetto a quelli da evitare.

UNA NUOVA CULTURA PER LA PRATICA MEDICA
di Mauro Minelli, Angela Perucca, Maria Grazia Simone

L’approccio sistemico ai problemi emergenti delle Malattie Infiammatorie Croniche, nell’ambito delle quali spiccano per numero e rilevanza sociale i Disordini Infiammatori Immunomediati (IMID), solleva problematiche mediche, psicologiche e assistenziali e richiede una collaborazione scientifica interdisciplinare. Il volume, frutto di una collaborazione avviata tra il Centro IMID di Campi Salentina e il Dipartimento di Scienze Pedagogiche, Psicologiche  e Didattiche dell’Università del Salento, riporta i risultati di alcuni progetti di ricerca che hanno coinvolto immunologi clinici e di base, operatori esperti di medicina ambientale, biotecnologi e ricercatori di area psicologica e pedagogica.
La esigenza di ottimizzare i protocolli di inquadramento e di cura delle IMID, in quanto disturbi provocati da più cause in contemporanea, ha imposto un ampio confronto e interscambio fra discipline diverse, da quelle che studiano gli effetti delle aggressioni che l’uomo infligge all’ambiente e che poi si ritorcono sui complessi equilibri della salute, a quelle che riguardano le cause dei disordini infiammatori, i protocolli di cura, la gestione delle difficoltà e dei vissuti del paziente, la sua soddisfazione:  temi che vengono ripresi in questo volume.
I saggi qui presentati illustrano risultati di ricerca, forniscono  indicazioni procedurali, prospettano ipotesi, mettono in evidenza elementi di criticità e confermano l’efficacia di protocolli già precedentemente formulati disegnando nuovi possibili iter di intervento. Questo volume testimonia i risultati di ricerca presentati nel corso della EDIZIONE 2010 dell’Imid Scientific Biennal, e raccoglie ed ordina un insieme di risultati e di informazioni che possono facilmente tradursi in linee d’azione, materiali di studio, ulteriori percorsi di ricerca ed interessanti spunti d’iniziativa per gli operatori della sanità e per i decisori politici, al fine di indirizzare le risorse culturali ed economiche ed ottimizzare la risoluzione di specifiche problematiche di carattere scientifico e sanitario.

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