Lecce centro di cultura, città cosmopolita e di frontiera, e sempre più up to date. Fashion, come fa tendenza dire. Alla moda, come diremmo noi della vecchia generazione.
Sempre più spesso location prediletta da registi e fotografi, intima, suggestiva, ricca nei sui gorgheggi barocchi, delicata nella voce tenue della cultura, silenziosa nei viottoli stretti, elegante di raffinata bellezza.

Federico Leone, affermato fotografo milanese, dopo essere stato ospite e docente di un workshop di moda al Mediterraneo Foto Festival a Dicembre tenuto al Palazzo dei Teatini, ha scelto Lecce e il Salento per realizzare una serie di servizi moda per alcuni numeri (in uscita nei mesi di giugno e di luglio, e un terzo per l’autunno) della storica rivista Mani di Fata. Grazie al supporto dell’APT Puglia (Azienda di promozione turistica regionale) ha trascorso una settimana a Lecce con la sua troupe.
Un’occasione nuova per il Salento di travalicare i confini e lasciar trasparire di sé altro rispetto al mare e al cibo, una fotografia vera di angoli nascosti e di lineamenti connotabili di un territorio che può rivelarsi inedito anche agli occhi autoctoni più esperti.

Domanda scontata: come mai hai scelto la Puglia e il Salento, per la realizzazione dei tuoi servizi fotografici e come è andata la permanenza?

Come sai, a dicembre mi sono trovato per la prima volta a Lecce per lavoro e sono rimasto colpito dalla sua bellezza e dalla gentilezza della gente. Ho pensato che alla prima occasione sarei voluto tornare per scattare dei servizi fotografici. Grazie all’APT Puglia ho potuto realizzare questo proposito, loro sono una squadra incredibile: grande disponibilità, grande elasticità, fiducia nei nostri confronti. Le bizze del meteo ci hanno costretto a cambiare alcuni programmi all’ultimo minuto e l’APT è stato molto disponibile. Ottima anche l’accoglienza e grandiosa la ristorazione.

Il Salento, per quanto sia ammirevole lo sforzo dei professionisti che lavorano qui, non è ancora “allenato” a questo genere di prodotto per l’editoria. Quali sono le problematiche principali che un professionista come te incontra lavorando qui in Puglia?

Credo siano le problematiche di tutti quei posti dove non c’è l’abitudine ad ospitare produzioni; non manca mai la volontà, ma manca la conoscenza di cosa sia e cosa comporti la realizzazione di un servizio fotografico. Credo sia importante, da parte della produzione, mettere al corrente la parte ospitante di tutte le possibili necessità con estremo dettaglio; per contro, è necessaria da parte di chi riceve, un’estrema attenzione alle richieste e una velocità nelle risposte che consenta alla complessa macchina di muoversi per tempo.

Ti piacerebbe tornare a lavorare qui? Hai qualche idea da anticipare a Corriere Salentino?

Certo che mi piacerebbe, dipende però sempre dal tipo di esigenze di un cliente. Non tutti i lavori possono essere adatti al barocco leccese, ci vuole anche una buone dose di fortuna. Anche il workshop sembra essere un terreno sempre fertile dalle vostre parti, quindi, statisticamente, sarà più facile che io capiti nel Salento per un workshop che per una produzione fotografica.

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