E’ stata prorogata la scadenza dell’ordinanza comunale con la quale viene imposto a tutti gli esercenti e gli operatori commerciali di utilizzare i sacchetti di plastica non biodegradabili giacenti nei rispettivi depositi fino all’esaurimento delle scorte.

Il termine, inizialmente fissato al 1° marzo, è stato ora spostato al 1° luglio.
A decorrere da questa nuova data, dunque, a tutti gli esercenti di attività commerciali che operano nel territorio comunale, sia a posto fisso che itinerante, è vietato fornire buste di plastica (shoppers) non biodegradabili.
In alternativa, potranno essere utilizzati sacchetti certificati biodegradabili e compostabili conformi agli standard indicati dalle norme UNI EN 13432 e UNI EN 14855 quali, a titolo esemplificativo, in materiali bioplastici di origine vegetale, cellulosa, carta, tela o fibre naturali.
Per i trasgressori sono previste multe che vanno da 25 a 500 euro.
“La decisione di prorogare il termine per utilizzare i sacchetti biodegradabili – spiega l’assessore alle Politiche Ambientali Gianni Garrisi – è stata adottata esclusivamente per venire incontro ai notevoli disagi che stanno incontrando commercianti, produttori e distributori di sacchetti di plastica. Così facendo gli operatori commerciali avranno modo di smaltire le scorte già acquistate”.
Lo stop ai sacchetti di plastica non biodegradabili ha un duplice obiettivo: incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti e ridurre, al contempo, l’impatto ambientale.

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