La città di Lecce ospiterà dall’8 all’11 marzo la settima edizione di IMID Scientific Biennal, l’autorevole biennale di medicina, che si terrà all’interno della cornice storica del Castello Carlo V.

L’evento è organizzato dal “Centro IMID”, sito presso il presidio ospedaliero “San Pio da Pietrelcina” di Campi Salentina in collaborazione con la Regione Puglia, la Provincia e il Comune di Lecce, l’ASL Lecce e l’Università del Salento.

La serie di incontri, che coinvolgerà il mondo accademico e scientifico, avrà come tema “Dalla IgE alla Multiple Chemical Sensitivity: i percorsi evolutivi dei disordini infiammatori immunomediati e ambiente-correlati” e mirerà quindi a sottolineare le conseguenze generate dal passaggio da una ricerca incentrata sulle IgE ad un tipo di ricerca immunologica, novità che ha portato importanti innovazioni in campo diagnostico e terapeutico.

Si è tenuta oggi presso la sala stampa del Rettorato dell’Università del Salento la conferenza di presentazione dell’evento in cui sono intervenuti, sotto il coordinamento del Presidente nazionale dell’IMID Association, Esther Paola Tattoli, il direttore dell’U.O. “Centro IMID” di Campi Salentina, prof. Mauro Minelli, il responsabile dell’Organismo Regionale per la formazione Sanitaria della Regione Puglia, prof. Felice Ungaro, il direttore dell’ASL Lecce, dott. Franco Sanapo, e il rettore dell’Università del Salento, Domenico Laforgia.

Come rimarcato da Mauro Minelli, è fondamentale disegnare, in campo medico, un nuovo percorso che non si affidi solo ad una disciplina o alla cronicità di una particolare patologia, ma che sposi un approccio multidisciplinare, che miri ad individuare le cause di patologie immunomediate che in passato non erano molto prese in considerazione.
In virtù di questo, secondo il dott. Sanapo, è fondamentale riflettere a lungo sull’assistenza che il nostro sistema sanitario riserva alle patologie immunomediate, che siamo abituati a chiamare con il termine generico di “allergie”. Si tratta, infatti, di patologie che in passato erano rarissime, ma che sono in continua crescita, e che attualmente coinvolgono circa il 30% della popolazione: bisognerebbe, al di là dalle eccellenze, rappresentate in primis dal “Centro IMID” di Campi Salentina, sviluppare “un modello territoriale di assistenza”, che offra dunque le cure di base necessarie a poter improntare un processo diagnostico e terapeutico in ogni centro ospedaliero.
Ed è in questo quadro, secondo quanto riferito in mattinata dal prof. Felice Ungaro, che s’inserisce il convegno organizzato dall’IMID: non si tratta, infatti, come ci tiene a sottolineare il responsabile dell’Organismo Regionale per la formazione Sanitaria della Regione Puglia, di un punto di arrivo, ma solo dell’inizio di un processo formativo che abbia lo scopo di fornire gli elementi necessari ai medici e agli operatori sanitari per far fronte a questa emergenza sanitaria legata alle patologie immunomediate e ambiente-correlate, avvalendosi di preziose collaborazioni, come dimostra l’accordo D.r.e.A.M. che fa capo all’Università del Salento.
Una visione lungimirante nella quale si trova appunto anche la partecipazione dell’Università del Salento nella figura del suo rettore, Domenico Laforgia, che ha tenuto a sottolineare l’importanza che riveste il convegno, così come le attività ad esso correlate in quanto porteranno ad un processo di riqualificazione del sistema sanitario.

Programma degli eventi dell’IMID Biennal Conference of Medicine

Ad aprire la serie di appuntamenti sarà nel pomeriggio di martedì 8 marzo (ore 16) la presentazione del volume curato da Mauro Minelli, Angela Perruca e Maria Grazia Simone, dal titolo: “Una nuova cultura per la pratica medica”.
Si entrerà nel clou dei lavori scientifici il giorno successivo, in cui sarà coinvolto in una lettura magistrale l’assessore alla sanità della Regione Puglia, il prof. Tommaso Fiore.

L’11 marzo è previsto, invece, presso il Cinema Massimo, a partire dalle 20:30, un galà di medicina e cultura, l’IMID Award, promosso dalla IMID Association e presentato da Mingo (inviato di Striscia La Notizia) e dalla giornalista Mary Tota, in cui interverranno illustri personalità del mondo scientifico, accademico e della comunicazione.
Nell’ambito del programma sociale della biennale si svolgerà il solenne momento della consegna dei premi, di cui saranno protagonisti importanti personalità del mondo scientifico-culturale tra cui il direttore scientifico di ECSIN, primo laboratorio in Italia che si occupa di studiare l’impatto delle nanotecnologie sulla salute, Enrico Sabbioni; il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi della Basilicata, Mauro Fiorentino; il presidente Fondazione Ricerca e Medicina dell’Università Cattolica “Sacro Cuore” di Roma, Giovanni Gasbarrini; il  Magnifico Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila Ferdinando Di Orio; il direttore scientifico dell’Istituto Clinico Humanitas di Milano,  Alberto Mantovani; e la giornalista del Corriere della Sera, Margherita De Bac.
Sarà, inoltre, riservato un premio speciale agli studenti dell’Università dell’Aquila per il forte impegno scientifico e sociale.

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