“Nulla di nuovo e nulla di fatto esce dalla Commissione Bilancio tenutasi nella mattinata odierna, ma purtroppo emergono solo posizioni che lasciano perplessità.
Nonostante la notizia dei fondi stanziati dalla Regione Puglia all’Università del Salento

non è stato possibile discuterne, rinviando tale punto alla convocazione di un ulteriore commissione relativamente a quando sarà pervenuta notifica ufficiale dello stanziamento economico all’Ateneo leccese.” Lo comunica l’Udu di Lecce.

“La discussione si è quindi spostata sulla reperibilità di ulteriori fondi all’interno del bilancio di previsione per diminuire la pressione fiscale dell’anno accademico corrente.
Condividendo l’analisi iniziale dell’amministrazione con la quale si precisava che l’attuale bilancio è ingessato e non permette tagli a voci di spesa, nel corso della discussione come UdU abbiamo chiesto parere tecnico sull’utilizzo di fondi già destinati agli studenti: 90.000 € su 192.000 € da reperire all’interno del finanziamento annuale del Consiglio degli Studenti; 130.000 € da reperire dai fondi recuperati a seguito degli accertamenti della Guardia di Finanza nell’anno 2010; 47.000 € dal Fondo di Riserva di Ateneo (che ammonta complessivamente a 1.091.893 €); 100.000 € su 300.000 € dai Contributi Studenti in trasferimento ai Dipartimenti; 55.000 € dai fondi della Commissione Diritto allo Studio destinati alla realizzazione di progetti riferiti a tematiche extra-curricurali ( la Commissione dispone per il corrente anno accademico di due Bandi da 55.000 € )

Con queste manovre verrebbero recuperati 422.000 € che andandosi ad aggiungere ai 710.000 stanziati dalla Regione permetterebbero di abbattere in maniera considerevole l’attuale pressione fiscale. Purtroppo, se pur tecnicamente ci fosse parere positivo, la commissione bilancio ha deciso di porre ai voti la questione andando aldilà delle sue competenze. La votazione ha visto un unico parere favorevole del rappresentate dell’Unione degli Universitari e il parere contrario del resto della commissione. Una sola richiesta è stata poi accolta separatamente dalle altre: i 47.000 € provenienti dal Fondo di Riserva.

La votazione di fatto non cambia nulla perché veniva chiesto esclusivamente un parere tecnico rimandando la questione a chi ha la competenza in materia, cioè il Consiglio degli Studenti: purtroppo la commissione bilancio ha deciso di esprimere un parere politico che non le competeva e lascia non poche perplessità la presa di posizione non unanime della componente studentesca. Noi consideriamo come prioritario l’obiettivo dell’abbassamento di una tassazione che colpisce direttamente migliaia di studenti, piuttosto che mantenere dei fondi che sarebbero ad appannaggio delle sole associazioni, seppur utilizzabili per interventi di miglioramento della didattica.

Crediamo, inoltre, che, allo stesso modo, si possa attingere dai Contributi Studenti in trasferimento ai Dipartimenti poiché gli stessi sono figli di un contesto dove la tassazione aumenta puntualmente ogni anno da 3 anni a questa parte, senza dimenticare che questi, il più delle volte, restano inutilizzati. Inoltre, nella nostra proposta, non abbiamo mai azzerato capitoli di spesa ma li abbiamo solo ridotti: sostanzialmente significa che sia il Consiglio degli Studenti, sia la Commissione Diritto allo Studio potranno continuare la propria ordinaria attività anche rinunciando ad una parte dei fondi solo per quest’ anno.
Auspichiamo quindi che quanto proposto venga discusso nelle sedi opportune e competenti, cioè nel Consiglio degli Studenti, e che i rappresentanti siano liberi di decidere se salvaguardare i fondi destinati alle associazioni o se destinare queste risorse economiche alla copertura dei tagli ministeriali che hanno provocato quest’anno il grande aumento della tassazione.

A questo punto diventerà fondamentale anche la risposta del Sindaco di Lecce Paolo Perrone, alla richiesta lanciata ieri dall’ UdU : annullare o ridurre in parte il debito di 1.500.000 € che l’ Università del Salento ha contratto nei confronti del comune, dando l’opportunità di coprire la restante parte dell’ extragettito previsto dall’aumento della tassazione.”

 

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