Una nota del consigliere regionale del Pdl, Roberto Marti: “Apprendiamo dalle candide quanto ingiuste e paradossali dichiarazioni del direttore sanitario della Asl di Lecce, Franco Sanapo, che al Vito Fazzi non c’è carenza di infermieri, anzi, quelli in servizio sono più che sufficienti, tanto che il pomeriggio starebbero a braccia conserte.

Ammesso e non concesso che fosse vero, e sono gli stessi primari e medici a dire che c’è carenza di infermieri, Sanapo fa il direttore sanitario quindi rientrerebbe nei suoi diritti e nei suoi doveri disporre una migliore organizzazione del personale, quindi anche degli infermieri.
Gli infermieri, come tutto il personale medico e paramedico, fanno ogni giorno ben più del loro dovere e sono gli unici a preoccuparsi solo di assistere gli ammalati.
E ingiusto e paradossale prendersela con loro se la sanità è nel caos più totale.
Peraltro Sanapo non ignora che al Vito Fazzi, come in tutti i grandi ospedali, non c’è da garantire solo l’assistenza ai pazienti ricoverati, ma anche quella negli ambulatori e in tutti gli altri servizi.
Ci sono reparti in cui due o tre fanno il lavoro di dieci e se non c’è organizzazione nei turni del personale è perché nessuno li organizza. Come spiega per esempio Sanapo che per fare una Tac al Vito Fazzi bisogna aspettare come minimo fino a novembre e che invece per le risonanze magnetiche ci sono addirittura le agende chiuse?
Perché, invece di sostenere l’assurdo, ossia che gli infermieri sono troppi, Sanapo non sollecita la Asl a chiedere alla Giunta di applicare la Legge che prevede la deroga al blocco del turn over in caso di comprovate necessità?
Se la sanità non funziona a Lecce come nel resto della Puglia la colpa non è certo degli operatori sanitari e dei pazienti ma di un Governo regionale che ha colonizzato e lottizzato tutte le poltrone scegliendo poi di tagliare i servizi ai cittadini per lasciare intatti gli sprechi”.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

18 − 1 =