Foto Andrea Stella Il gup del Tribunale di Lecce Antonia Martalo’ ha rinviato a giudizio il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, con l’accusa di omicidio colposo in relazione alla morte di un avvocato di 81 anni, Carlo Andrea De Pace, che il 21 giugno 2009 annego’ dopo essere rimasto intrappolato nella sua Alfa Romeo Spider nel sottopasso di viale Leopardi allagato a causa di un nubifragio.

Con la stessa imputazione e’ stato rinviato a giudizio anche il dirigente del settore Lavori pubblici del Comune di Lecce, Claudia Branca. Secondo l’accusa, il sindaco e il dirigente comunale non avrebbero predisposto quel giorno la chiusura del sottopasso nonostante la situazione di pericolo, che gia’ in altre occasioni simili aveva fatto rischiare la tragedia. Di favoreggiamento aggravato dovra’ invece rispondere l’ex comandante della polizia municipale di Lecce Raffaele Urso, che secondo l’accusa avrebbe tentato di ostacolare le indagini. Il processo iniziera’ il 22 giugno prossimo dinanzi alla prima sezione monocratica del Tribunale di Lecce. I legali della famiglia della vittima hanno chiesto un risarcimento di 600mila euro. Il sottopasso di viale Leopardi e’ stato riaperto al traffico il 27 dicembre scorso, dopo che sono stati eseguiti lavori di adeguamento alle norme di sicurezza. Adesso il sottopasso e’ dotato di sensori che, quando l’acqua raggiunge il livello di 7-8 centimetri, inviano un segnale alla centrale della Polizia municipale facendo scattare un meccanismo di chiusura del sottopasso con due barriere che si abbassano impedendo il transito ai veicoli.

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