Si infrange contro la capolista il sogno del Nardò. E’ proprio l’Arzanese nel big match della 29a giornata a mortificare le velleità granata di una clamorosa scalata al primato, un primato che resta saldo nelle anni dei biancocelesti campani, ora più che mai lanciati verso il traguardo promozione.

Svaniscono in pieno recupero le ultime speranze della squadra di Maiuri di restare quantomeno nella bagarre: l’errore dal dischetto di Majella fa scappare l’Arzanese a 10 punti di vantaggio e nello stesso tempo certifica la prima sconfitta interna del campionato.
Resta la stagione da applausi della squadra neretina, soprattutto sull’erba del Giovanni Paolo II, dove ha costruito il sogno promozione con 9 vittorie e 4 pareggi su 14 gare disputate.
E forse non è un caso che siano proprio i campani ad espugnare il fortino granata: forse serviva la squadra più forte del torneo per battere il Toro a domicilio e scrivere la parola fine sulla corsa alla vetta dei neretini.
Ci ha provato con la squadra tipo Maiuri che ha messo in campo il suo Nardò col solito 4-4-2, con il recuperato Cornacchia al centro della difesa e Pereyra al fianco di Majella in attacco.
E proprio Majella è il protagonista della più ghiotta occasione del primo tempo: il suo colpo di testa su cross di De Giorgi scavalca il portiere ma coglie solo la base del palo. E’ un sussulto che illude il Nardò perché ad inizio ripresa il gol di Improta (bravo a sfruttare l’errore in uscita di Sorrentino e la sponda aerea di Carotenuto) è una doccia freddissima e Sandomenico rischia addirittura di affondare il Toro, pochi minuti dopo il vantaggio, con un destro a giro a lato d’un soffio.
L’spulsione di Terraciano (solo omonimo del terzino granata) tra i biancocelesti consente al Nardò di assediare l’area avversaria, ma non basta, perché in pieno recupero il rigore accordato dall’arbitro Tardino di Milano per un ingenuo fallo di mano di Nocerino viene sprecato da Majella: anche l’attaccante si fa stregare dalla capolista e dagli 11 metri lascia partire una conclusione debole e centrale che il portiere Navarra interceta di piede.
E’ la fine di una pazza idea: il Nardò si fa scavalcare in classifica dal Pomigliano (3-0 facile all’Ostuni) ma mantiene uno straordinario 4° posto con 10 punti di vantaggio sul Fortis Murgia sesto.

A braccetto coi granata a quota 52 c’è la Virtus Casarano. Per i rossoazzurri, partiti con ben altre ambizioni, i play-off sono un obiettivo di ripiego ma vista la crisi che ha scosso la squadra nei mesi passati e il doppio cambio di allenatore, gli spareggi promozione diventano un traguardo significativo.
A cinque giornate dal termine la Virtus va a vincere a Trani e mette una seria ipoteca sul piazzamento play-off : approfittando della sconfitta del fortis Murgia a Battipaglia la squadra guidata da Caracciolo scava un fossato tra sé e il sesto posto che dovrebbe mettere i rossoazzurri al riparo da brutte sorprese. Vale oro dunque il bellissimo gol di Cenciarelli che manda il pallone sotto la traversa con un fantastico destro dalla distanza alla mezz’ora esatta. Tutto facile per il Casarano dopo il vantaggio, e soprattutto dopo l’espulsione di Rufini al 9′ del secondo tempo, giusta conseguenza di una gomitata ai danni di un avversario. L’espulsione di Calabro a 6 minuti dal termine ristabilisce la parità numerica ma non basta a mettere in discussione il successo rossoazzurro. La Virtus torna da Trani con 3 punti e tante certezze in più, ottimi elementi per gestire al meglio il finale di stagione.

Se la zona play-off sembra avere dei connotati ben precisi, si accende la bagarre in zona salvezza: a parte le inguaiate Francavilla Fontana e Ostuni, sette squadre in soli 6 punti proveranno nelle prossime 5 gironate a sfuggire ai play-out. Play-out che hanno inghiottito anche quel Grottaglie che solo poche settimane fa sembrava veleggiare verso un’altra salvezza tranquilla. Asfaltati 4-0 a Pisticci, i tarantini si sono fatti raggiungere proprio dai lucani e dalla Batteipagliese a quota 33. Appena fuori dalla zona spareggi Fortis Trani e S. Antonio Abate, divise da sole 2 lunghezze, e attese dallo scontro diretto di domenica prossima. Con i suoi 37 punti non può dirsi tranquilla nemmeno la Capriatese che nel prossimo turno ospiterà proprio il Casarano.

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