“I recenti fatti di cronaca ci dicono che avevamo visto giusto già qualche mese fa quando abbiamo chiesto l’istituzione di un’anagrafe degli impianti di energia da fonti rinnovabili che consenta, anche, di risalire alle ditte che li hanno realizzati e perseguire illeciti ed abusi”.

Lo ha detto il presidente del gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, commentando l’episodio di un incendio, di natura sicuramente dolosa, che ha distrutto un impianto fotovoltaico nei pressi di Lecce.
“L’istituzione di un’anagrafe degli impianti, da noi proposta in tempi non sospetti e prima dell’allarme lanciato a Lecce dal presidente della commissione Antimafia – ha sottolineato il capogruppo Udc – servirebbe a scoraggiare illeciti ed abusi e consentirebbe di risalire alle ditte che li hanno realizzati, permettendo in tempi brevi tutti i necessari controlli”.
“Tale iniziativa – ha concluso Salvatore Negro – eliminerebbe dubbi e incertezze che possono favorire abusi o, peggio, consentire surrettiziamente l’ingresso di capitali di dubbia provenienza, e quindi il controllo del business dell’eolico e del fotovoltaico da parte di un mondo economico grigio, comunque non coincidente con l’economia legale, anzi, sovente, espressione della cosiddetta criminalità economica organizzata. Siamo certi che tutto ciò tutelerebbe le tante imprese, locali e non, che con serietà e rispettando gli obblighi contrattuali e le garanzie di sicurezza dei lavoratori hanno investito in questo settore importantissimo della nostra economia”.

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