“Il Consiglio regionale ha preso un impegno concreto nei confronti dei soggetti audiolesi: quello di rendere accessibile l’informazione locale attraverso le emittenti pugliesi. Ma tale iniziativa al momento è rimasta lettera morta”.

È quanto sottolinea il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, che ha indirizzato una interrogazione urgente al presidente Nichi Vendola e all’assessore alle politiche del Benessere Sociale Elena Gentile.
“Su iniziativa del Gruppo Udc – ricorda il presidente Negro – nel bilancio di previsione 2011 e bilancio pluriennale 2011-2013, sono state previste delle “iniziative a sostegno degli audiolesi”, assegnando un contributo annuo di 200mila Euro alle emittenti locali al fine di realizzare telegiornali utilizzando il linguaggio dei segni (LIS), servendosi di qualificati professionisti traduttori”.
“La giunta regionale – sottolinea il capogruppo Udc – entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di approvazione del bilancio avrebbe dovuto approvare il regolamento attuativo relativo ai criteri di distribuzione del contributo a favore delle emittenti locali”. Fatto che non si è mai realizzato e di cui il Presidente Negro chiede di conoscerne le ragioni.
“Il mancato avvio dell’importante servizio – conclude Salvatore Negro – si traduce in una lesione grave ed irreparabile del diritto soggettivo dei cittadini pugliesi non udenti alla informazione televisiva locale. Mentre in Parlamento si discute da oltre due anni e sembra ormai in dirittura d’arrivo l’approvazione del disegno di legge sul linguaggio dei segni, la Puglia ha l’occasione per essere un passo più avanti in termini di diritti nei confronti dei soggetti che vivono tale condizione. Per questo ci auguriamo e ci appelliamo alla sensibilità del presidente Vendola affinché si voglia procedere in tempi brevi all’approvazione del regolamento di attuazione, garantendo agli audiolesi pari opportunità di accesso all’informazione locale ”

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