Intervento del Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro
“No all’aumento delle tasse. Sì a maggiore rigore nella spesa sanitaria”.
Lo ha detto il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, intervenendo nel dibattito

sul possibile aumento dell’addizionale Irpef per far fronte al deficit sanitario.
“Il Piano di rientro imposto per lo sforamento del patto di stabilità – ha sottolineato il capogruppo Udc – è motivo per avviare una riflessione seria sulla situazione che si è venuta a creare negli ultimi dieci anni nella Regione Puglia dove, per far fronte al crescente aumento della spesa sanitaria, che sfiora l’80% del bilancio, non sono stati avviati altri interventi in settori strategici e nelle infrastrutture, con grave danno per la nostra economia. A ciò si deve aggiungere che lo sforamento dei conti nella Sanità non ha portato alcun miglioramento dei servizi per i cittadini”.
“Oltre ad insediare la Commissione di indagine sugli sprechi – ha spiegato Salvatore Negro – è necessario invertire la rotta, individuando un unico centro di spesa e assegnando alle Asl dei budget di spesa annuali che non potranno essere sforati. Questa è la sfida per la nuova classe dirigenziale”.
“Ma non basta – ha continuato il presidente Udc – occorre fare di più anche a livello nazionale. Non riesco a comprendere le ragioni per cui il Governatore Zaia minaccia e ottiene risultati per le zone alluvionate del Veneto e i nostri uomini di Governo non riescono ad imporre una più equa distribuzione dei fondi nazionali di cofinanziamento della spesa sanitaria. È evidente che le modalità di trasferimenti statali penalizzano il sud e la Puglia e ce l’hanno sulla coscienza entrambi gli schieramenti: quello di centrosinistra che l’ha attuate e quello di centrodestra che non dimostra di volerle modificare”.
“Se non ci sarà uno scatto d’orgoglio della classe politica meridionale – ha concluso Salvatore Negro – continueremo ad assistere impotenti all’aumento dei viaggi della speranza, all’aumento dei disservizi nella sanità e delle tasse regionali”

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