Nella mitologia romana, Nettuno, Poseidone per i Greci, viene raffigurato, con un tridente in mano, in piedi su una conchiglia, nudo con un panno azzurro. Fratello di Zeus, aveva il dominio su tutte le acque che scorrono sulla terra, nonché dei laghi e dei mari.

Sposo di Anfitrite, dea virtuosa, si invaghì dopo qualche tempo di Scilla, la bella figlia di Forco. Anfitrite umiliata, si rivolse alla maga Circe che le ordinò di gettare nelle acque della costa calabra dove Scilla si bagnava, delle erbe magiche, che ebbero il potere di trasformarla, in un mostro orribile a sei teste, con zampe di cane. Di fronte a lei, sulla costa della  Sicilia, si trovava Cariddi una ragazza che a causa della sua voracità era stata trasformata in un vortice che tre volte al giorno, ingoiava le acque del mare. Nettuno spaventato fuggì dalla sua amante ritornando fedele alla moglie. Astronomicamente il pianeta Nettuno  fu scoperto nel 1846, da Johann Galle. Questo pianeta, in Astrologia ha la sua dimora nel segno dei Pesci, archetipo dell’integrazione o della dissoluzione universale.  Simboleggia la materia originaria, le acque primordiali, la ricettività passiva che si manifesta con le facoltà sovranormali. Ma può anche rovesciare nella follia, nella perversione. Infatti Nettuno è pericoloso e sublime, perché nella sua simbologia di metamorfosi Nettuno si oppone all’immobilismo solare, reclamando le gioie del diverso, poiché, lui dà molti volti al possibile. Questa aspirazione al diverso alla libertà lo conducono a vivere con genialità o più semplicemente, con fantasia la realtà, per lui quasi sempre costrittiva. Spesso questo pianeta, trova forme altre di espressione nel misticismo, perché la fede in un Dio ultraterreno è una forma di fuga dalla realtà terrestre. In questo periodo storico Nettuno lo abbiamo avuto in Acquario, e ci è rimasto, sino alla prima decade di marzo del 2011. Nell’Acquario la funzione nettuniana si è espressa come contestazione di tutti i condizionamenti sociali, ripetitivi e solari. Nettuno in questa sede è apparso minaccioso per l’ecquilibrio psichico. Non solo delle masse ma anche dei singoli individui. Quando in un tema natale o mondiale è mal messo nei suoi aspetti con pianeti lenti e generazionali quali, Plutone, Saturno ed Urano, non fa ragionare e confonde le idee. Perché collaborano alla composizione dell’intelligenza e inoltre esprimono la curiosità e la sete di sapere, tesa a superare i limiti del contingente. Dopo 165 anni, questo pianeta, esce, dal segno individualista dell’Acquario, per sostare, nel segno dei Pesci, fondendosi con il collettivo. Questo comporterà da parte delle masse il desiderio di fuga dalla propria terra di origine, il bisogno di emigrare. Nettuno nei Pesci governa le religioni e il desiderio di lottare per la propria identità religiosa. Un ritorno alle crociate. Dove i cristiani si contrappongono ai musulmani integralisti.  Ma è anche la trasformazione del nostro pianeta che finalmente desidererà lottare per l’uguaglianza e per la  giustizia sociale, con un ritorno alle lotte di classe e soprattutto ad una cultura anticapitalista, ed antidittatoriale. Basta ai paesi governati da un solo capo o da una sola famiglia. Nettuno si riconosce con la massa con la folla, e quindi con la necessità di coalizzarsi, per un unico fine, ricalcando, anche senza memoria, avvenimenti non molto dissimili verificatosi  storicamente, dal 1848 al 1850. Urano in Ariete collaborerà con Plutone in Capricorno in questa importante fase evolutiva, dove non sono da escludere fenomeni ed eventi decisamente sconvolgenti, per la coscienza umana e la cultura consolidata degli esseri umani. Forse un nuovo ordine mondiale.

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